All'udienza generale del mercoledì, dopo la catechesi, papa Francesco non ha dimenticato di ricordare la guerra in Ucraina. Questo il particolare ringraziamento rivolto ai fedeli polacchi presenti:

"Saluto cordialmente tutti i Polacchi. Voi, per primi, avete sostenuto l'Ucraina, aprendo i vostri confini, i vostri cuori e le porte delle vostre case agli ucraini che scappano dalla guerra. State offrendo generosamente a loro tutto il necessario perché possano vivere dignitosamente, nonostante la drammaticità del momento. Vi sono profondamente grato e vi benedico di cuore! E questo frate francescano che fa lo speaker adesso, in polacco: ma lui è ucraino! E i suoi genitori sono in questo momento nei rifugi sotto terra, per difendersi dalle bombe, in un posto vicino a Kiev. E lui continua a fare il suo dovere qui, con noi. Accompagnando lui accompagniamo tutto il popolo che sta soffrendo dei bombardamenti, i suoi genitori anziani e tanti anziani che sono nel sotto terra per difendersi. Portiamo nel cuore il ricordo di questo popolo. E [rivolto a lui] grazie a te per continuare nel lavoro".

Secondo Vatican News che riporta fonti governative polacche, riguardo ai profughi che fuggono dalla guerra voluta dalla Russia, sono più di 450mila quelli entrati in Polonia dall'Ucraina. Altri Paesi impegnati nell'accoglienza e nell'assistenza agli ucraini sono Romania, Moldova, Slovacchia e Ungheria. Le Caritas di questi Paesi sono in prima fila nell'organizzazione dell'accoglienza. I flussi sono composti soprattutto da donne, bambini e anziani.

In Polonia le Caritas diocesane hanno messo a disposizione 2.500 posti letto e attivato volontari per sostenere le famiglie accolte nei centri predisposti dalle autorità pubbliche. Le Chiese cattolica e ortodossa in Romania sono accorse in aiuto ai rifugiati sin dal primo giorno della guerra. Al fine di ospitare i profughi, nella Repubblica di Moldova la Caritas ha aperto 3 centri per 500 posti letto.

Anche la Slovacchia ha accolto migliaia di profughi: "Ad arrivare in Slovacchia – ha riferito il ministero dell'Interno slovacco - sono principalmente donne e bambini, poiché gli uomini dai 18 ai 60 anni sono soggetti alla mobilitazione generale, e dunque all'obbligo di restare in Ucraina per combattere".

Il governo ungherese, infine, ha annunciato fin dal primo momento la propria disponibilità ad accogliere tutti i profughi in arrivo dall'Ucraina. Fino a ieri più di 100 mila persone, provenienti dal territorio ucraino, sono arrivate in Ungheria.


Crediti immagine: Sala stampa vaticana