Salute

Cimicifuga: la pianta che allontana le vampate

La Cimicifuga è una pianta originaria del Nord America, i cui rizomi contengono fitoestrogeni, sostanze che mimano l’azione degli ormoni femminili.

I fitoestrogeni che contiene fanno della pianta un efficace rimedio per contrastare in maniera naturale alcuni effetti poco simpatici della menopausa. Secondo numerosi studi infatti, la Cimicifuga si è rivelata utile per inibire sia sintomi fisici che psicologici del termine del periodo riproduttivo nella donna.

I sintomi fisici della menopausa si classificano in neurovegetativi (vampate di calore, disturbi cardiaci, stanchezza, eccessiva sudorazione, …) e somatici (dolori muscolari e articolari, incontinenza urinaria, secchezza vaginale, …).

A questi sintomi se ne affiancano altri, psicologici, che sono: depressione, ansia, nervosismo, disturbi del sonno, calo della libido, …

Molti di questi disturbi sono la conseguenza di una riduzione fisiologica dei livelli di estrogeno e progesterone. Durante l’età fertile, i livelli elevati di estrogeno creano un equilibrio nell’organismo delle donne. Quando questo equilibrio viene a mancare, in maniera più o meno marcata a seconda dei soggetti, si presentano i sintomi elencati.

Nonostante i numerosi studi effettuati a riguardo, non si sa ancora l’effettivo meccanismo di azione della Cimicifuga. In effetti non sono state isolate da essa sostanze che si comportano da estrogeni, ma l’effetto dei suoi principi attivi è proprio simile a quello degli estrogeni. Resta il fatto che la pianta è sicura nel suo utilizzo e la sua assunzione funziona ed è efficace (efficacia testata clinicamente). E non solo contro le vampate di calore, ma anche per contrastare l’osteoporosi e combattere la fragilità ossea. In più gli estratti di Cimicifuga sembrano favorire la produzione di neurotrasmettitori (come la serotonina), che sostengono il tono dell’umore. Inoltre può essere utile anche per alleviare emicrania ed insonnia, se queste sono collegate a squilibri ormonali. E può essere usata in maniera efficace per contrastare la sintomatologia della sindrome premestruale.

Importantissimo è sottolineare che gli estratti della pianta non determinano effetti estrogenici negativi e non aumentano perciò il rischio di tumore mammario o uterino.

Qualche anno fa la Cimicifuga fu messa al bando per presunti effetti tossici sul fegato. Di recente per fortuna è stata “riabilitata” dal Ministero della Salute ed è impiegata con successo nel controllo dei disturbi della menopausa e della sindrome premestruale e si trova in erboristeria.

 

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Autore Marco Franceschi
Categoria Salute
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