Nella classifica delle molestie, il Lazio è in testa

Nella classifica delle molestie, il Lazio è in testa

Vanno superati i preconcetti e soprattutto il modo, "antico", di approcciare un discorso sulla violenza e sulle molestie, superandone paura o imbarazzo, perché solo  affrontandolo direttamentesi può arrivare a delle soluzioni.

I negozi romani, seguendo il filone del #MeToo, hanno deciso di lanciare il bollino “molestie free”. Sarà un certificato delle aziende che si impegnano a combattere le molestie sul luogo del lavoro.

L’iniziativa è stata lanciata dalla Confcommercio di Roma. Non solo... sono state anche stilate le linee guida per aderire l’iniziativa. L’adesione sarà comunque su base volontaria.

L’associazione monitorerà l’azienda attraverso questionari anonimi. In questo modo sarà possibile raccogliere dei feedback e capire se un’azienda è davvero “molestie free”.

Per tutte le aziende che si atterranno alle linee guida ci saranno diversi vantaggi. Tra questi, un risparmio sulle polizze assicurative o sulla formazione.

L’avvocato Luciana Delfini, rappresentante del terziario donna di Concommercio, ha descritto cosaì l'iniziativa: «Con queste linee guida intendiamo aiutare gli imprenditori, ma anche i dipendenti, a definire il concetto di molestia, capire cioè cosa sia molestia e cosa no attraverso un percorso di formazione molto dettagliato. Il nostro obiettivo è intervenire prima di arrivare alla molestia. La difficoltà che va superata è di tipo culturale e comportamentale, bisogna modificare gli stereotipi che si creano sui luoghi di lavoro.»

È importante combattere le molestie nei luoghi di lavoro. Una donna molestata non si sente libera e la sua capacità lavorativa diminuisce. Una donna che subisce violenze anche all'interno del proprio nucleo familiare sul luogo di lavoro produrrà il 70% in meno delle sue possibilità. Anche per questo la violenza va riconosciuta e combattuta e, soprattutto, va aiutata la donna a farsi aiutare.

Categoria Cronaca
Attendere...