Ecco un caso in cui il modo dire "siamo alla frutta" può essere usato tranquillamente, senza avere il timore di averne abusato.

A caccia di "like", quattro giovani donne hanno avuto la brillante idea di sedersi sul trono reale dei Borbone che si trova a Napoli nel Palazzo Reale e scattarsi un selfie, postandolo, ovviamente, sui social. Erano quattro donne che hanno partecipato ad un evento privato organizzato nel capoluogo campano.

È ormai prassi comune, pecunia non olet, aprire luoghi di interesse storico o culturale  per eventi privati, ma non si era ancora visto che delle opere d'arte diventasero protagoniste della caccia al follower.

È per tale motivo che, durante la cena a Palazzo Reale le "nostre" giovani "eroine social" hanno pensato bene di camminare su tappeti antichi ed andarsi a sedere sul trono reale.

Il trono appartenuto a Ferdinando II e Francesco II, gli ultimi sovrani borbonici, realizzato nella prima metà dell’ottocento e corredato da un baldacchino settecentesco di velluto rosso, è stato restaurato nel 2017, prima di essere ricollocato nlla sua sede d'origine.

Chi avrebbe dovuto garantire la sicurezza? Perché le zone protette non sono poi così tanto protette?

Qual è stato il significato di quell'autoscatto che oggi dobbiamo chiamare selfie? Le quattro donne hanno associato il trono alla trasmissione televisiva Uomini e Donne e hanno voluto provare il "brivido" di sentirsi, "tutte quante" troniste di fatto, soprattutto considerendo che quel trono non era finto, ma reale.... in tutti i sensi!

Il gesto in sé è condannabile non solo perché quel trono è un opera  d'arte e una testimonianza storica, ma soprattutto perché quattro persone non hanno avuto la capacità intellettuale di capirlo, facendo prevalere su cultura e storia... selfie e tv spazzatura.

Se questa è l'Italia...