La depressione del maniaco-depressivo

La depressione del maniaco-depressivo

La psicosi maniaco-depressiva è una malattia mentale caratterizzata da episodi di depressione dell'umore (melanconia) e da episodi di esaltamento dell'umore (mania). Nei casi tipici questi episodi si alternano secondo un ritmo regolare, separati da intervalli di completa normalità.

La depressione (o melanconia) è uno stato mentale con caratteristiche diametralmente opposte a quelle della mania (il maniaco si sente forte, potente, felice, in grado di affrontare e superare qualunque difficoltà). In questo caso, infatti, dominano una profonda tristezza, che non ha motivazione comprensibile, e un marcato rallentamento di tutte le attività psichiche e dell'iniziativa motoria.

Il melanconico è un individuo prostrato, abbattuto: l'espressione del suo volto riflette la sofferenza interiore che lo tormenta; i suoi gesti e i suoi movimenti sono scarsi, privi della normale vivacità; parla pochissimo e a fatica, lentamente, con voce bassa e monotona.

Il depresso non ha più il gusto della vita, nulla più lo interessa; ogni cosa gli riesce penosa ed enormemente difficile; il lavoro che prima svolgeva volentieri e con facilità ora gli risulta estremamente spiacevole e faticoso; i rapporti sociali, che coltivava assiduamente, numerosi e intensi, gli appaiono ora opprimenti, e il mantenerli gli costa un grandissimo sforzo.

E' incapace di prendere decisioni, anche per quanto riguarda problemi di nessun conto: è incapace quindi di iniziare e di condurre a termine una qualunque azione.

Egli se ne sta appartato, inerte, con l'angoscia nel cuore, meditando cupamente sulla sua tristissima condizione di uomo condannato a una vita di sofferenze, a un esistenza di dolore e mai rischiarata dalla luce della gioia, del piacere o, almeno, della speranza.

Non è raro che la persona depressa manifesti idee deliranti (di miseria, di colpa, di negazione, ecc.).

Nei casi più gravi il rallentamento psichico e motorio, che è sempre presente neiu depressi, raggiunge una tale intensità che persino le azioni più semplici ed elementari vengono ad essere inibite e, per così dire, bloccate: il malato rimane allora completamente immobile a lungo, non parla, rifiuta ostinatamente il cibo, non si lava e non si veste. Questo stato è definito di "stupore melanconico".

Lo psicologo Edoardo Savoldi lavora come Psicologo e Psicoterapeuta a Codogno, Casalpusterlengo, San Fiorano e nelle provincie di Lodi, Piacenza e Cremona. Lo psicologo di Lodi si occupa di persone che hanno disturbi d’ansia, depressione, attacchi di panico, sentimenti di bassa autostima, compulsioni e pensieri ossessivi.

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