Economia

Il confindustriale Bonomi a Rimini bacchetta ministri e sindacati

Come ogni anno si incardinano, con il Meeting di Rimini, i temi che accenderanno lo scontro politico in Italia nelle prossime settimane.

Sul fronte del lavoro, ci ha pensato oggi il presidente di Confindustria, Bonomi, ad elencare i punti non graditi alla sua associazione, cercando di nascondere i problemi, enormi, a supporto delle sue tesi.

Così Bonomi se l'è presa con i ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e con la sottosegretaria dello Sviluppo economico Todde, rei di aver annunciato misure anti delocalizzazione dopo i casi di licenziamenti collettivi da parte di alcune multinazionali.

"Noi abbiamo una interlocuzione con tutti i partiti, spieghiamo quali sono secondo noi le direttive. Orlando e Todde pensano di punire le imprese sull’onda dell’emotività per due o tre casi che hanno ben altra origine e su cui dobbiamo intervenire. ... Il Paese è stato tenuto insieme dall'industria manifatturiera. Negli altri Paesi per quel settore ci sarebbe stato un atto di riguardo, qui no. E’  brutto licenziare con un whatsapp, non è questo il metodo. Ma lo ha detto Tridico, dell’Inps, che abbiamo assunto quattrocentomila persone in più. Stiamo investendo e il tuo asset lo dovresti proteggere. Ci vuole reciprocità. E allora, caro Stato mi devi 58 miliardi? Dammeli. Non dovevi chiudere 1.300 imprese pubbliche? Perché non lo fai? Perché sono poltronifici".

Naturalmente Bonomi si guarda bene dal ricordarsi dei finanziamenti che in forma diretta e/o indiretta arrivano ogni anno alle imprese... circa 80 miliardi. Ma il chiagni e fotti  è sempre stata la linea guida della "lungimirante" imprenditoria italiana.

E pertanto il presidente degli industriali italiani se l'è presa anche con i sindacati, ci mancherebbe, per la questione dei protocolli di sicurezza in fabbrica e per avere denunciato l'assurdità del green pass per accedere alle mense aziendali.

In questo caso il problema riguarda anche il Governo, infatti, non si capisce perché chi ogni giorno si ritrova a lavorare fianco a fianco  nei reparti, si parla di centinaia di individui che vengono a contatto fra loro, debba poi utilizzare il green pass per accedere alle mense aziendali.

Tutte le posizioni sono rispettabili, purché poi venissero anche giustificate.

Autore Mario Falorni
Categoria Economia
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