Politica

I faraoni del nord

Dopo una posticipazione temporanea dei pagamenti delle rate dei mutui e dei prestiti finalmente qualcuno si è accorto di un particolare molto importante: il tasso di interessi che devono pagare i cittadini del centro sud è doppio di quello che pagheranno cittadini del nord Italia.  

Non solo! Tutti i premi per le assicurazioni auto, casa, infortuni, sanitaria, ecc. sono doppi di quelli praticati ai cittadini del nord e le liquidazioni dei danni sono notevolmente inferiori al centro sud che al nord.

La Costituzione sancisce il diritto all’uguaglianza dei cittadini non solo di fronte alla legge (e qui ho molte riserve per esperienza personale) ma anche come consumatori.  I prezzi dei beni e servizi devono essere uguali per tutti invece vi sono profonde discriminazioni, la cosa diviene più seria quando si consta che tutte le più importanti assicurazioni hanno sede e sono gestite da persone del nord.

La chiamano imprenditoria criminale quella che ha trasformato il centrosud in una discarica a cielo aperto interrando tutte le sostanze più velenose e micidiali avanzi delle lavorazioni delle imprese principalmente del nord e le scorie nucleari rastrellate all’estero.

Questi assassini ci hanno guadagnato e continuano a guadagnarci due volte: in primis  risparmiando sui costi di gestione aumentano il loro profitto; in secundis gestendone il traffico hanno accumulato cifre stratosferiche sulla pelle degli abitanti e dei territori irreversibilmente contaminati. La mafia, la ‘ndrangheta e la camorra gli hanno fornito i territori e ci hanno guadagnato bene anche loro.

Questa mostruosità è stata partorita da un paese privo di coscienza civile e di valori morali, lo stato non è presente perché le leve del potere sono andate in mano a delle marionette mosse da “rispettabili pupari”. Gli stessi pupari che hanno profanato il centro sud lo hanno svenduto anche ai paesi esteri che hanno potuto risolvere il problema delle scorie nucleari senza sacrificare le loro popolazioni.

La tutela della salute e della vita sono sacrosanti diritti per sé stessi oltre che costituzionali: come mai nessuno è intervenuto per difenderli e chi ha “osato” farlo è stato prima annientato e poi eliminato, posso ben dirlo perché parlo per esperienza personale.

Mi ha fatto ridere quel commissario che affermava di aver dapprima bonificato vaste zone del casertano e del napoletano impiantando alberi che avevano depurato il terreno e successivamente rimboscato il territorio ritornato  vivibile, a me risulta che le zone contaminate da materiale nucleare non sono state toccate per niente. Perché questo distinto signore non va a piantare gli alberi nelle zone radioattive indicate da Carmine Schiavone mappate dall’ENEA e dall’esercito americano? Vorrei vedere come crescono gli alberi dopo una settimana!  Avrebbe dovuto spiegare ai cittadini perché i tecnici dell’ENEA  sono fuggiti come lepri quando si sono avvicinati alle zone radioattive. 

Mai come in questo periodo i benpensanti hanno rispolverato la vecchia e buona Costituzione a fini propagandistici dimostrando di non averla letta neanche una volta.

Infatti, cavalcando l’immaturità civile e l’ignoranza costituzionale di una collettività vanno blaterando una presunta violazione del diritto della libertà personale, nel caso specifico quello di muoversi liberamente.

Stare chiusi in casa tutto il giorno e avere delle notevoli limitazioni che colpiscono la quasi totalità della nostra vita corrente non è piacevole, ma era in gioco la nostra esistenza e quella degli altri (e lo è tuttora) per cui era un sacrificio necessario, moralmente inderogabile, in questo caso non vi è un arbitrio nel limitare temporaneamente una libertà costituzionale.

Vi sono purtroppo degli irresponsabili che hanno spinto soprattutto i giovani a bandire le precauzioni per evitare un contagio e già si vedono gli effetti: sono aumentati notevolmente i contagi e si è abbassata altrettanto notevolmente la fascia di età ma non bisogna preoccuparsi perché gli ospedali sono vuoti (per il momento): “ANDRÀ TUTTO BENE” fintanto che i reparti per le malattie infettive e le terapie intensive non si intaseranno di nuovo e così dicasi per le pompe funebri!

Inoltre è stata elaborata una nuova filosofia per combattere il virus: affermare che è scomparso oppure dichiarare che è stata tutta una presa in giro; quindi bisogna debellare l’equivoco a colpi di aperitivi, contorsioni in discoteca per “socializzare” il più possibile e in ogni modo e tutto passerà.

A questo punto non capisco come mai i “feudatari” della Lombardia e del Veneto non concordano con Salvini sul numero dei contagiati. Se qualcuno avesse dei dubbi sono stati comunicati i dati odierni sulla pandemia in corso negli USA e in Brasile: 1.000 morti al giorno.

 Se si considera quello che è successo e quello che sta succedendo in questo “tristo” Paese parecchi diritti costituzionali sono stati “strapazzati” ben bene e se si guarda meglio a finir conciati male sono i cittadini più indifesi, gli onesti che non accettano le condizioni del sistema e da questo vengono travolti... e non c'è Costituzione che regga.

L’Italia è una nazione divisa da forme di razzismo interno; da fenomeni criminali estremamente pericolosi che si evolvono velocemente e che stanno influenzando pesantemente troppi settori dello stato; dall'arroganza del nord che crede di rappresentare da solo la parte migliore di un paese sull'orlo della decadenza economica, culturale e politica e che,  in preda ad una crisi di onnipotenza, ha la pretesa di confrontarsi da solo con gli altri stati europei non considerando che si mette in competizione con realtà civili, economiche e culturali unite, che non usano la corruzione come strumento per inquinare le regole di mercato ma lasciano spazio a idee e progettualità innovative considerando primariamente l'interesse della collettività soprattutto non si appropriano del denaro pubblico ma ne hanno cura e lo spendono per elevare il livello qualitativo della vita dei propri cittadini potenziando e migliorando servizi e infrastrutture  pubbliche. Questo non significa che sono dei santi, anzi, però il settore pubblico lo curano e lo fanno funzionare abbastanza bene.

Non è riducendo il numero dei parlamentari che si risolve il reale problema che sta strangolando l'Italia: la corruzione assurta a sistema.  Non è la quantità ma della qualità dei candidati che non sono scelti dagli elettori ma imposti dai partiti; non sono l'espressione della volontà dei cittadini ma dei comitati d'affari che ormai spadroneggiano liberamente in tutti i settori della vita pubblica e privata.

Per assolvere un compito così delicato occorre coscienza civile e disinteresse personale che rende imparziali e sensibili ai problemi della gente comune.

Queste persone devono inoltre disporre di forti difese psico - spirituali per sconfiggere il virus del potere che attacca quando si siedono su certe poltrone, non esiste nessun vaccino che possa combatterlo solo un animo retto da forti principi morali e immaginazione creativa volta la bene comune.

Autore Lucia Pomponi
Categoria Politica
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