Oggi piove.

Non so se piova veramente perché non ho aperto nemmeno le persiane per affacciarmi fuori e vedere. Beh, ma il rumore...il suono della pioggia che tocca terra è inconfondibile, quindi mi sento abbastanza sicuro nel dire che piove, lo dice anche il meteo del cellulare, lui mica si sbaglia, lui si aggiorna in tempo reale.

Ma la pioggia abbinata ad una zona rossa ad un anno dal primo lockdown ti dà modo di pensare, riflettere, vabbè diciamo sparare 4 cazzate in più che forse se fossi stato in giro avresti tenuto per te o forse non ti sarebbero venute in mente.
Il suono della pioggia in giornate come questa viene scandito da un ritmo, momenti in cui non la percepisci e momenti in cui sembra che ti stia sfondando il solaio e che Zeus abbia deciso di scagliare la sua ira proprio su di te.

Eppure, quando piove, in quei momenti di pausa dal diluvio universale cascato proprio sul tuo tetto, mi sento come se riuscissi a respirare, un respiro d'animo (perché fortunatamente mentre digito queste parole respiro a ritmo costante e quindi posso affermare di essere ancora vivo e di non aver alcun tipo di problema respiratorio).

Respiro, e anche con le persiane chiuse la mia mente vaga, esce dal mio corpo e và in posti che forse nemmeno ho mai visto o in posti che ho visto ma a cui non ho prestato la giusta attenzione.

Sono sotto effetto di pioggia.

Ma quando ricomincia quella scarica furiosa d'acqua ritorno in me. Quel assordante rumore che ti fissa al tuo corpo, quel rumore così furioso che non ti fa capire più niente... è come quando dopo una delusione amorosa ascolti la musica a tutto volume per storditi e sentire per l'ultima volta le emozioni del viaggio di vita trascorso con il/la tu* amat* (beh, si deve scrivere per la parità dei generi. Non per il marito della figlia, rispetto ai genitori di questa. Intendo i generi, ovvero, il complesso dei caratteri essenziali e distintivi di una categoria).

Quando finisce il tutto, non sei più la stessa persona. Non sei nemmeno più bagnato, sei asciutto, nel tuo corpo poco asciutto, e ti mangi un panino con il prosciutto (non c'entra un cazzo ma avevo fame e faceva rima). Oltretutto non era così brutto.