Bataclan, per non dimenticare

Bataclan, per non dimenticare

Oggi è il giorno del Bataclan. E degli altri attentati che in quel terribile momento terrorizzarono Parigi.  Durante le celebrazioni è stata deposta anche una corona di fiori in memoria di Manuel Dias, ucciso il 13 novembre davanti allo Stade de France. Gli atti terroristici che seminarono il terrore nelle strade di Parigi, fecero 130 morti e oltre 350 feriti. Il primo attacco sferrato dai miliziani dello Stato Islamico fu condotto vicino allo Stade De France, dove tre terroristi si fecero esplodere. Poi l'attacco si concentrò sui locali del 10mo e 11mo arrondissement, presi di mira a raffiche di armi da fuoco.

Infine l'assalto al Bataclan, la sala per concerti dove oltre 1500 persone erano riunite per seguire un'esibizione degli Eagles of Death Metal, il più lungo e con maggiori vittime. La cerimonia si è chiusa alle 12.56, quando centinaia di palloncini colorati sono stati lasciati volare nel cielo di Parigi dinanzi al municipio dell'undicesimo arrondissement, il quartiere di Parigi maggiormente colpito dalla strage. «Oggi è un giorno di silenzio.

Credo di non avere null'altro da dire» - ha detto la madre di Valeria Solesin, la ricercatrice italiana morta nell'attentato - ricordando la figlia al cimitero di Venezia.

Lo sgomento di quella sera non è stato dimenticato: anche gli artisti si mossero prontamente per stigmatizzare  ulteriormente gli eventi criminosi. In Italia, fra i più sensibili al tema, si cita il cantautore bolognese Mimmo Parisi che reagì immediatamente con una struggente composizione, “Génération Bataclan”.  Anche gli Eagles Of Death Metal, la rock band che si stava esibendo quando il commando di terroristi iniziò a colpire, erano presenti alle commemorazione.

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