Dopo 40 ANNI ancora fortissimamente U2

Dopo 40 ANNI ancora fortissimamente U2

Era un'Irlanda totalmente diversa, ancora tormentata dai conflitti tra lealisti e repubblicani (troubles), che sognava un benessere economico oggi raggiunto, quella che diede i natali alla band rock ancora oggi tra le icone mondiali della musica. 

4 adolescenti, come tanti e come ancora oggi se ne vedono. 3 ragazzi che rispondono ad un annuncio in bacheca: ci troviamo a casa mia per mettere su una band.

Una cucina anonima - quella di  Larry Mullen - ospita la prima storica riunione del gruppo, il 25 settembre del 1976. Fu così che, insieme al padrone di casa,  Paul David Hewson, Adam Clayton e David Howell Evans diedero vita al nucleo originario della band, per il quale scelsero il nome Feedback.

Che passò per The Hype, per Evans che divenne "The Edge" e per Paul Hewison, trasformatosi in Bono Vox prima di approdare al nome che ancora oggi li identifica in tutto il mondo: U2.

CAVALCANDO I TEMPI CHE MUTANO

Una band che nasce come gruppo di protesta - come quasi tutte le band dell'epoca - e che sceglie sonorità tipiche della protesta; e sforna, anno dopo anno, capolavori di enorme qualità e di grande bellezza, che restano icone ancora oggi:   "War", "The Joshua Tree", "Achtung Baby" sono tra gli album più belli degli ultimi decenni di rock.

E dal furgoncino scassato della prima ora, che li portava in giro per le esibizioni via via "raccattate", arriviamo agli spettacoli recenti, veri e propri kolossal stile hollywoodiano, con effetti speciali, anzi specialissimi, e la capacità di coinvolgere il pubblico fino al delirio, non solo per i brani ma anche catturando gli altri sensi, primo tra tutti il godimento della vista.

La scelta di non adagiarsi, ma di cavalcare il mutare dei tempi, almeno tecnologicamente, li ha tenuti costantemente sulla cresta dell'onda; senza per questo nulla togliere all'evoluzione musicale, che ha saputo anch'essa adeguarsi e tenere testa ai capolavori altrimenti datati.

L'impegno nel sociale resta però il leit motiv portante: non c'è un brano degli U2 che non lasci un messaggio, che non abbia nulla da dire.

Il nuovo tour mondiale partirà a Marzo del prossimo anno: per ora aspettiamo l'uscita del nuovo album, "Songs of Experience", seguito ideale di quel"Songs of Innocence" che tante polemiche ha suscitato per la decisione di renderlo disponibile gratuitamente a 500 mila utenti di i-Tunes.

catiadag
nella categoria Cultura e Spettacolo
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