Sono occorsi 22 anni di ricerca alla Ocean University of China, allo Shanghai Institute of Materia Medica dell'Accademia cinese di Scienze e alla Green Valley Pharmaceutical per sviluppare il nuovo farmaco per la cura dell'Alzheimer che la National Medical Products Administration ha approvato per essere messo in vendita in Cina.

Il suo nome è GV-971 (molecola di sodium oligomannate) e in uno studio clinico di fase 3, della durata di 36 settimane su circa 1200 persone, ha dimostrato di essere in grado di migliorare la cognizione in pazienti con Alzheimer da lieve a moderato.

Il farmaco, come materia prima, utilizza l'estratto di alghe brune marine come materia prima, dopo esser stata riscontrata una bassa incidenza di malati di Alzheimer tra gli anziani che regolarmente facevano uso di alghe.

Il gruppo di ricerca guidato da Geng Meiyu dell'Istituto di Materia Medica di Shanghai dell'Accademia cinese delle scienze ha iniziato la ricerca nel 1997 ed i risultati sono stati pubblicati su Cell Research, rivista del Gruppo Nature.

Secondo l'OMS, entro il 2050 il numero di malati di Alzheimer in tutto il mondo, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, raggiungerà i 150 milioni e più di un quarto di loro sarà in Cina.