L'uso dei social, diffuso ormai in tutto il pianeta, è il passatempo preferito di ogni famiglia, soprattutto, dei propri figli. Molte sono le domande che si pongono ultimamente i genitori: "Cosa posso fare per tutelare mio figlio? Come posso lasciarlo libero, controllandolo allo stesso tempo?"

Molte sono le domande come altrettante, sono le risposte che si possono trovare facendo un uso consapevole del Web. Da anni è risaputo che, nonostante i molti controlli su i social, i ragazzi, sopratutto minori, hanno "larga mano" sull'utilizzo degli stessi.

La loro attenzione però, ricade sulle CHALLENGE termine molto utilizzato, ma che molti ancora, non conoscono bene nel suo vero significato, soprattutto sui social media.

Le Challenge, non sono nient'altro che sfide per APPARIRE, a volte, mettendo a repentaglio anche la propria vita.  Una delle Challenge che ha dato una spinta alle restanti esistenti sul web, è la Blue Whale, macabro gioco, che consisteva nel seguire delle regole (50 per esattezza) date giornalmente da un curatore (coordinatore del gioco)  che consistevano in un viaggio psicologico, un vero e proprio lavaggio del cervello fatto di suoni e immagini macabre, che portavano la vittima alla cinquantesima ed ultima sfida: gettarsi nel vuoto, dal palazzo più alto della propria città, per dimostrare al mondo, la loro vittoria.

Messa in discussione dal mondo mediatico, la Blue Whale non ha trovato futuro ma ha dato ad altre Challenge, modo di crescere ed operare nell'ombra. Ultimamente, sul social media Tik Tok, è uscita la Blackout Challenge, una sfida estrema che spopola molto sul social amato dai ragazzini. È una prova di resistenza che consiste nel mostrare la propria capacità di resistere maggior tempo possibile con una cintura stretta attorno al proprio collo. Il gioco, o gesto folle, è stato riportato dalle cronache con il suicidio di una piccola di soli 10 anni nel palermitano. Dopo tali eventi, il governo ha dichiarato: 

«Effettueremo ulteriori controlli in merito alla sicurezza e alla tutela dei minori sui social media. Incentiviamo i genitori al controllo periodico dei propri figli sui social».

Oggi, il nostro articolo, vuole essere una mini guida su come i genitori, possono controllare la vita social dei propri figli.


SEGUITE I VOSTRI FIGLI SUI SOCIAL

Seguiteli in quello che pubblicano, date un occhiate alle pagine ed/o account che loro stessi seguono seguendoli anche voi, così da avere una maggiore visione del mondo social che li circonda.


PARENTAL CONTROL SOTTO I 14 ANNI

Molti genitori ritengono importante munire i propri figli di uno smartphone per eventuali necessità quando essi si trovano fuori casa. La cosa importante è tenere conto dell'età dei propri figli. Per questo, consigliamo fortemente l'attivazione del Parental Control su smartphone in dotazione ai ragazzi minori di 14 anni, cosi da avere una situazione più "controllata" sia sui social media che sul web in generale.


VICINANZA E FAMIGLIA

State vicino ai vostri figli. Chiedete e interessatevi dei loro interessi e delle loro passioni, così da capire e valutare, i loro movimenti e le loro abitudini, sul mondo social.


PAROLA D'ORDINE: ATTENZIONE 

Il mondo social è un mondo a se, con le sue regole e le sue abitudini. Stare vicini ai propri figli, porta loro a fidarsi e confidarsi. Instaurare un rapporto con loro è il primo passo per tutelarli.