Essere o apparire: l'arte della politica

Essere o apparire: l'arte della politica

In un tempo in cui l’abito fa il monaco l’arte dell’illusionismo ha la meglio e quotidianamente assistiamo a una farsa che “nuoce gravemente alla dignità delle persone”.

Oggi più di ieri il politico lo riconosci subito, sorriso stampato sulla bocca, abito elegante, bacchetta magica nella tasca destra dei pantaloni!!! Sì amici, “bacchetta magica” avete capito bene. Per lui tutto è possibile, non ci sono ostacoli basta chiedere e… abracadabra… il gioco è fatto.

Basta chiedere dicevo, al politico tutto è concesso, agisce sempre per il suo popolo. Il politico è questo generoso elargitore di sdraio sulla spiaggia, è lo "strillatore" che catalizza su di sé il mal di pancia di chi lo ascolta, è il tiratore di applausi, il parafulmine di una rabbia mai veramente espressa ma solo accennata.

Un divo per i tanti che accecati dal suo fascino, lo acclamano, lo santificano. Il politico è quello che ce ”l’ha fatta” (a mangiare sulle spalle degli altri).

Poco importa se per il bene o per il male, non c’è alcuna differenza tra il divo “buono” e quello “cattivo”. Tra chi dice di difendere la legalità o chi semplicemente si fa ”i cazzi suoi“!

Antonio Citera
Categoria Politica
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