La Commissione regionale VIA-VAS ha bocciato la realizzazione dell’impianto di trattamento e recupero della frazione organica dei rifiuti urbani (FORSU) con produzione di bio-metano proposto dalla società A2A sul territorio di San Filippo del Mela, perché non rispettava le leggi vigenti.

“Premettiamo che l’associazione è favorevole alla realizzazione di impianti eco-sostenibili per la gestione integrata dei rifiuti; quindi escludendo l’utilizzo di inceneritori e discariche, ma l’impianto proposto dalla società A2A non poteva essere assolutamente autorizzato e quindi realizzato. Da anni chiediamo il rispetto rigoroso di tutta la normativa vigente a difesa dell’ambiente, della salute dei cittadini e per la tutela del paesaggio.

Il progetto presentava diverse criticità evidenziate anche dalla nostra associazione: negli anni siamo stati vittime di impianti industriali autorizzati violando anche le più elementari leggi e ci siamo dovuti rivolgere alla Magistratura - dichiara Peppe Maimone, presidente dell’ADASC. – Nella relazione inviata dall’associazione sono state argomentate diversi punti quali l’incompatibilità del progetto con il decreto regionale d’individuazione dell’A.E.R.C.A. e del SIN, con il Piano Paesaggistico dell’Ambito 9 e con il PRG Consortile.

Da evidenziare anche la vicinanza con il centro abitato di Archi: infatti, alcune abitazioni distano circa 200 metri dall’area prevista dalla società. Motivo principale della bocciatura è il mancato rispetto della legge regionale 9/2010, la quale stabilisce che le Società Regolamentazione Rifiuti (SRR) devono pianificare e approvare gli interventi impiantistici all’interno dell’ambito; quindi anche la programmazione e la localizzazione degli impianti previsti. La SRR Messina Città Metropolitana, con nota prot. ARTA n. 14975 del 11.03.2020, ha dichiarato che “l’impianto in oggetto da localizzare all’interno del territorio del Comune di San Filippo del Mela (ME) non rientra tra quelli previsti nella pianificazione del Piano d’Ambito di questa SRR “Messina Area Metropolitana”.

“Finalmente in questo territorio vengono rispettate regole e norme e ci sorprende leggere dichiarazioni anche di qualche associazione e parti sociali che attaccano il lavoro della commissione. - continua Peppe Maimone - Tali posizioni possono apparire come una vera aggressione alla legalità; non è accettabile chiedere la non applicazione della legge, comportamento lontano anni luce dal nostro modus operandi. Chiediamo alla Regione di aprire un tavolo di concertazione fra Sindaci, SRR e Associazioni per individuare congiuntamente nel pieno rispetto delle norme la localizzazione di un impianto eco-sostenibile per il trattamento della frazione umida”.

L’associazione si complimenta con il Prof. Aurelio Angelini e con i componenti della Commissione regionale VIA-VAS per il l’operato svolto nel pieno e rigoroso rispetto delle leggi.