Il principe Carlo contro sms e tweet: minacciano la lingua inglese

Il principe Carlo contro sms e tweet: minacciano la lingua inglese

Sua altezza reale il principe di  Galles, Carlo d'Inghilterra ha sempre evitato di parlare di architettura ed educazione, argomenti che più di altri sembrano attrarre il suo interesse, sui social media e su Twitter in special modo. Adesso ne conosciamo il motivo.

Secondo lui, sms e social media stanno seriamente minacciando la lingua inglese o, perlomeno, la possibilità che essa possa trovare la sua piena applicazione in frasi dal senso compiuto, sintatticamente ben costruite.

Una presa di posizione chiara e netta, che il principe Carlo ha espresso parlando ad un evento organizzato per celebrare i 500 anni della Royal Mail: «I can only say how strongly I feel that the logical ordering of thoughts in proper, grammatically correct prose is in fact rather important at the end of the day.»


Insomma, al principe di Galles Twitter non piace, forse anche perché è noto alle cronache, e come da lui stesso riconosciuto, come uno "scrittore seriale di lettere".

Così ha indirizzato il proprio ringraziamento ai dipendenti della Royal Mail per il loro lavoro anche come difensori della parola scritta, concludendo il suo intervento con l'ironia che non poteva mancare in colui che è candiadato a rappresentare il popolo britannico:

«So on behalf of letter-writers of isolated communities of the eager and expectant on Valentine’s and other equally special days and, indeed, on behalf of dear old Santa Claus himself, I can only offer my heartfelt thanks and warmest congratulations on a job conspicuously well done by you all. You are, as they say, a national treasure!»

Roberto Castrogiovanni
nella categoria Economia
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