CasaPound e Forza Nuova censurate, consiglieri imbavagliati per la libertà di pensiero. E’ così che diversi esponenti del gruppo di estrema destra CasaPound ha  reagito davanti all’eliminazione di centinaia di profili di altrettanti esponenti del partito e delle pagine di CasaPund Italia.

 

“La libertà è un dovere”

“Il bavaglio? Per esprimere il nostro sdegno alla censura che ha subito sui social CasaPound Italia, movimento politico per il quale siamo tesserati. La sorte capitata a Simone Di Stefano e Luca Marsella si è verificata anche per i consiglieri Denise Di Matteo e Nicola Piscopello – ha commentato Nicola Longo – Disattivati i nostri profili Facebook ed Instagram. Un ente privato non può silenziare uomini e donne in questo modo, senza che lo Stato prenda una posizione in merito. La censura è un cancro da estirpare. Non possiamo accettare passivamente quello che è accaduto o festeggiare come hanno fatto la Boldrini, Zingaretti, giornalisti e centri sociali, può essere molto pericoloso. Sappiamo di essere politicamente scorretti per questo sistema marcio, ma la libertà è un dovere. Non dimentichiamolo”.