L'OMS afferma che i giovani sono  a minor rischio di COVID grave rispetto agli adulti ed esorta le nazioni a condividere le dosi di vaccino con il programma COVAX per portare rifornimenti ai paesi più poveri.
di Silvia Pedrazzini


L'OMS, con il supporto dello Strategic Advisory Group of Experts (SAGE) on Immunization e del suo COVID-19 Vaccines Working Group, sta esaminando le prove emergenti sulla necessità e sui tempi di vaccinare bambini e adolescenti con i vaccini COVID-19 attualmente disponibili che hanno ricevuto l'Emergency Use Listing (EUL).

Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato:

"Le nazioni più ricche dovrebbero posticipare i piani per somministrare vaccini Covid a bambini e adolescenti e invece donare forniture ai paesi a basso reddito. Nei paesi a reddito medio-basso, la fornitura di vaccini contro il Covid-19 non è stata sufficiente nemmeno per immunizzare gli operatori sanitari e gli ospedali sono inondati di persone che necessitano urgentemente di cure salva vita. Poiché molte parti del mondo affrontano una carenza estrema di vaccini, i paesi con un'elevata copertura nelle popolazioni a rischio dovrebbero dare la priorità alla condivisione globale dei vaccini COVID-19 prima di vaccinare bambini e adolescenti". 

In merito a tale affermazione il comunicato dell'OMS riporta :"Nel complesso, ci sono proporzionalmente meno infezioni sintomatiche e casi con malattie gravi e decessi per COVID-19 nei bambini e negli adolescenti, rispetto ai gruppi di età più avanzata. I casi disaggregati per età segnalati all'OMS dal 30 dicembre 2019 al 25 ottobre 2021(3) mostrano che i bambini di età inferiore ai cinque anni rappresentano il 2% (1 890 756) dei casi globali segnalati e lo 0,1% (1 797) dei decessi globali segnalati. I bambini più grandi e gli adolescenti più giovani (da 5 a 14 anni) rappresentano il 7% (7 058 748) dei casi globali segnalati e lo 0,1% (1 328) dei decessi globali segnalati mentre gli adolescenti più grandi e i giovani adulti (dai 15 ai 24 anni) rappresentano il 15% (14 819 320) dei casi globali segnalati e lo 0,4% (7 023) dei decessi globali segnalati. I decessi per tutte le età inferiori a 25 anni hanno rappresentato meno dello 0,5% dei decessi globali segnalati.I bambini e gli adolescenti di solito mostrano sintomi minori e più lievi di infezione da SARS-CoV-2 rispetto agli adulti e hanno meno probabilità degli adulti di soffrire di COVID-19 grave".

In merito alla vaccinazione ai bambini l'OMS riferisce:

"L'UNICEF e l'OMS hanno sviluppato una guida su come ridurre al minimo la trasmissione nelle scuole e mantenerle aperte, indipendentemente dalla vaccinazione dei bambini in età scolare. Mantenere l'istruzione per tutti i bambini in età scolare dovrebbe essere una priorità importante durante la pandemia, anche se potrebbero essere necessarie misure di mitigazione della trasmissione nelle scuole".

In conclusione l'Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara:

"Per una questione di equità globale, finché molte parti del mondo stanno affrontando una carenza estrema di vaccini, i paesi che hanno raggiunto un'elevata copertura vaccinale nelle loro popolazioni ad alto rischio dovrebbero dare la priorità alla condivisione globale dei vaccini COVID-19 attraverso la struttura COVAX prima di procedere a vaccinazione di bambini e adolescenti a basso rischio di malattia grave".