Le donne brutte hanno sempre avuto l'handicap di non piacere molto agli uomini e di essere penalizzate da una società in cui l'aspetto fisico, inutile nasconderlo, ha un grossissimo peso. Ciò può essere irrilevante per alcuni, secondario per altri, ma per una società ossessionata dai canoni estetici questo è importante, a volte perfino determinante.

Perché lo sanno anche i sassi che gli uomini preferiscono le donne carine, con visi e corpi graziosi. Lo sanno anche i settori della moda, del cinema, dello spettacolo, della pubblicità, della televisione che selezionano le ragazze in base al loro aspetto fisico, disinteressandosi della loro bravura, l’importante è che abbiano un aspetto tale da mandare in orbita la libido maschile.

Le donne brutte, invece, vengono spesso emarginate, scartate, rottamate. Nulla di grave, certo, ma davanti a loro si chiudono parecchie porte. Una donna brutta non sarà mai scelta per sfilare su una passerella, per lanciare un prodotto, per presentare un programma. Non entrerà mai negli harem di sceicchi ricchi e potenti né salirà sulle barche di uomini belli e facoltosi. Una donna brutta difficilmente si accompagnerà con attori e calciatori e non farà mai parte delle cene eleganti di berlusconiana memoria.

Spesso sono costrette a osservare sconsolate il loro aspetto fisico: il viso sproporzionato nei lineamenti, il corpo segnato dalle deformità fisiche, troppo grasse o troppo magre, per nulla appetibili o, comunque, per nulla favorite agli occhi del pubblico maschile. Una preferenza che non riguarda solo i giorni nostri, ma che si tramanda da secoli, dalla Creazione a oggi, anche se è stata accentuata nei tempi moderni.

E' una realtà questa che spinge le donne brutte a intraprendere dei percorsi cupi e disillusi a cui è meglio abituarsi quanto prima se non si vuol perdere anche la propria autostima. Alla donna bella, si sa, si aprono infinite porte. Alla donna brutta invece si chiudono pure i profili social. L’intelligenza in questi casi non sempre basta per compensare un aspetto sgradevole e per nulla ambito. E questo è un vero peccato se si pensa che molte donne brutte, oltre a essere più simpatiche, generose e altruiste delle donne belle, non sono affatto stupide.