"Conoscete la verità e la verità vi renderà liberi". Questa frase scritta  nel Vangelo è uno dei motti che i testimoni di Geova amano ripetere, veicolando l'idea che abbracciare la religione dei testimoni di Geova renda liberi. Ma liberi da cosa? Dal peccato e dalla morte, dicono loro, ma, per quanto riguarda la libertà personale, gli stessi testimoni di Geova subiscono grandi limitazioni nella loro vita. Un sito gestito da un fuoriuscito elenca una parte dei divieti imposti ai testimoni di Geova.

1) Possono festeggiare alcune ricorrenze come un anniversario di matrimonio ma NON il compleanno, perché secondo loro è vietato dalla Bibbia. Prendono ad esempio degli antichi compleanni finiti poi con un'omicidio. Ma non esiste nella Bibbia alcuna condanna verso il compleanno, benché oggi chiunque di loro volesse festeggiarlo, verrebbe allontanato ed ostracizzato come un criminale. Non possono augurare buon compleanno a chi lo festeggia, né augurare un buon anno nuovo ma si inviano tra loro milioni di messaggi di auguri di buon anno teocratico ogni 1° settembre.

2) Gli studi universitari sono concessi ma altamente scoraggiati. Tant'è che i nominati non possono frequentare l'università, né possono farlo i loro figli, a meno che non siano impegnati come evangelizzatori a tempo pieno (come se ciò "compensasse" il loro "peccato" di frequentare l'università) vedi questo link sulle circolari. Se un TdG vuole mantenere una buona reputazione deve rinunciare agli studi universitari.

3) Non possono sposare una persona di una fede religiosa diversa. Se si fidanzano con una persona che non è ancora battezzata col loro credo, vengono evitati (a scopo di svago) da tutta la comunità. Se il loro coniuge è invece un "credente" e successivamente si dovesse allontanare dall'organizzazione manifestando il proprio dissenso, verranno presto esortati a separarsi dal coniuge "apostata" (vedi articolo sul blog di pochi giorni fa)

4) Non sono liberi di scegliere la professione che preferiscono. Tra impieghi proibiti per motivi di "neutralità" (tra i quali lavorare come carabiniere o in guardia di finanza) o scoraggiati perché li farebbero assentare alle adunanze (tipo i lavori a turni o attività che implichino il rientrare tardi a casa), ed altri impieghi NON visti di buon occhio nella loro comunità, il campo dell'attività lavorativa si restringe parecchio.

5) Non possono neppure salutare un amico che si è allontanato volontariamente dalla loro organizzazione (dissociato) o contattare familiari nella stessa situazione che NON vivono sotto lo stesso tetto. Vengono fatti sentire in colpa se anche solo tentano di contattarli per email o tramite lettera.

6) Non possono compiere azioni di "buona educazione" come partecipare ad un brindisi o ad un compleanno di un amico non credente, vivono come un "peccato verso Dio" il solo dire "salute" quando qualcuno starnutisce.

7) Non possono dissentire in alcun modo sull'interpretazione della Bibbia proposta dal "corpo direttivo" tramite le pubblicazioni dell'organizzazione. Non possono parlare con i loro "fratelli" dei loro dubbi e perplessità riguardo gli insegnamenti dell'organizzazione, pena l'essere espulsi come apostati.

8) Non possono accettare una trasfusione di sangue neppure se in pericolo di vita. L'accettazione della stessa senza un successivo e pronto "pentimento" comporta l'immediato allontanamento ed ostracismo del fedele dalla comunità come dissociato.

9) Non possono partecipare a feste di carnevale o feste in maschera in generale. Devono limitare i loro contatti a scopo di svago con colleghi, parenti od amici che non professino la loro fede. In caso contrario, se il loro comportamento fosse notato da qualche fratello in fede, possono aspettarsi "visite pastorali" che servano da ammonimento verso la loro condotta.

10) Non possono avere rapporti sessuali prematrimoniali, pena la disassociazione e l'ostracismo da parte della loro comunità. Anche i rapporti sessuali tra coniugi sono regolamentati e suddivisi in atti consentiti ed atti vietati perché "contro natura" (i dettagli nelle loro pubblicazioni). Questo causa spesso problemi di relazione nella coppia, inibizione, sensi di colpa, che inducono molti di loro a rivolgersi a psicoterapeuti e psichiatri.

11) Non possono svolgere molte attività sportive perché considerate troppo competitive e/o non adatte ad un cristiano. In alcune congregazioni vengono severamente ammoniti i giovani che vi prendono parte.

12) Non possono partecipare ad alcuna attività politica, e neppure avvalersi del diritto di voto, che siano elezioni o anche solo un referendum. In passato alcune circolari (poi re-interpretate) vietavano ai testimoni anche il votare per un rappresentante di classe negli istituti scolastici.

Penso che possa bastare, anche se mi vengono in mente molti altri esempi. Non voglio qui affermare che un "cristiano" debba necessariamente essere libero di fare ciò che vuole, ma gli esempi sopra riportati dovrebbero far riflettere a chi predica agli altri una "verità che rende liberi".