Buondì... che botta!

Buondì... che botta!

«Vorrei una colazione leggera, ma decisamente ...tante (?) che possa coniugare la mia voglia di leggerezza e golosità.» Questo è ciò che dice allegramente una bimba rivolgendosi alla propria mamma che, su un prato, sta finendo di preparare una tavola già in parte apparecchiata.

La madre, sorridendo, risponde alla figlia che una colazione del genere non esiste. E ne è tanto certa che ha pure la malaugurata idea di chiedere che venga colpita da un asteroide (e perché non da un più classico fulmine?) nel caso in cui ciò non sia vero.

Cosa che puntualmente accade. Infatti ciò che chiedeva la petulante bambina poteva essere soddisfatto da un semplice Buondì Motta!


Questo spot - insieme ad un altro in cui a fare la stessa fine della mamma è pure il papà, con la bimba che rimane orfana - ideato dall’agenzia Saatchi & Saatchi per la nuova campagna pubblicitaria di Buondì Motta (Gruppo Bauli), ha causato una serie di botta e risposta, naturalmente sui social, tra coloro a cui era piaciuto e coloro che invece si sono indignati per il fatto che un paio di genitori fossero stati sepolti sotto un sasso piovuto da cielo.

E che dire poi delle società che hanno analizzato il risultato della campagna complimentandosi per i risultati ottenuti, almeno su web, in termini di interesse, coinvolgimento, performance... e chi più ne ha più ne metta.

Una pubblicità geniale, una pubblicità terrificante, specialmente di questi tempi (?)... In pochi, però, hanno scritto quanto invece questa fosse soprattutto una pubbicità insensata, assurda e irreale. Anche sforzandosi, dove si può trovare - al limite - dell'ironia nella frase "coniugare la mia voglia di leggerezza e golosità" pronunciata da una bimbetta di una decina d'anni?

Ma come si può solo immaginare di scrivere dei testi simili, con la madre che invece di scommetterre di esser fulminata scommette sul fatto che possa cadergli in testa un asteroide? Ma, al limite, non era più semplice un meteorite?

Rimane solo la speranza di voler credere che tutto fosse voluto, in riferimento all'assurdità dei testi. Però, in quel caso, perché non far cadere l'asteroide in testa alla bimba? E perché solo uno e non almeno una decina... tanto per non correre rischi? Infatti, che fine migliore si potrebbe augurare ad una bimba che, appena ti vede, dice «Vorrei una colazione leggera, ma decisamente ...tante (?) che possa coniugare la mia voglia di leggerezza e golosità»?

Romolo Dettori
nella categoria Cultura e Spettacolo
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