Lo scrittore Francesco Consiglio non si sottrae al nuovo must della rete: dare i voti alle canzoni alle canzoni di Sanremo.


Amadeus, voto 4. Se uno ha il nome di Mozart e il massimo che riesce a fare è presentare Sanremo…

Irene Grandi: voto 4. Canta: "Se vuoi fare sesso facciamolo adesso". Sì, ma se mi urli nelle orecchie, meglio di no.

Le Vibrazioni: voto 4. Vieni da me è una bellissima canzone. Il guaio è che da allora sono passati inutilmente 17 anni.

Marco Masini: voto 5. Travestito da Padre Pio, forse pensava di essere a Tale e Quale show.

Rita Pavone: voto 5. Non c'è più lo Stato Sociale ma è rimasta la vecchia che balla. Fare il Gian Burrasca a 74 anni è un azzardo troppo grande.

Leo Gassmann: voto 5. Suo nonno leggeva Dante. Pretendere un testo appena decente era chiedere troppo?

Morgan e quell'altro: voto 6. Morgan lo conoscono un po' tutti, ma se vi chiedessi il titolo di una sua canzone, sono sicuro che non sapreste rispondere. La sua bravura è avere successo grazie all'insuccesso. Non è da tutti.

Al Bano e Romina: voto 6. Come un ritratto dei bisnonni appeso al muro. Si può infierire su chi non c'è più?

Fiorello: voto 6. Fa il suo.

Anastasio: voto 8. Il rap mostra la corda, ormai ovunque ti giri incontri un cantante rap. Lui però non sfigura e il ritornello spacca.

Elodie: voto 8. E uno zero alla regia che non le inquadra le gambe, le più belle del festival.

Tiziano Ferro: voto 10. Da quando ha preso marito sta ingrassando, ma è sempre una spanna sopra tutti.

Achille Lauro: voto 10. Se fossi gay mi innamorerei di Achille Lauro. Se fossi etero, anche. Il massimo dei voti per avere sdoganato il "Me ne frego".

Diletta Leotta: voto 10. Perché è bella e alla bellezza si perdona tutto, anche la parola.