Domani al via la norma per i risarcimenti dei truffati dalle banche

Domani al via la norma per i risarcimenti dei truffati dalle banche

Il Consiglio dei ministri n. 54, convocato per il pomeriggio di martedì 9 aprile, si occuperà di esaminare il Documento di Economia e Finanza che farà da linea guida per la prossima legge di bilancio da varare a fine anno.

Ma in quella sede, il Governo dovrebbe finalmente dare il via libera al risarcimento dei truffati dalle banche che nelle ultime settimane è stato uno dei tanti temi che hanno visto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, scontrarsi prima con la Lega e poi con i 5 Stelle.

Come si sa, gli "influencer" del cambiamento, Salvini e Di Maio, impegnati da un anno a promuoversi in un'azione di propaganda senza fine, sono poco disposti a tollerare che le loro promesse siano ostacolate dalla burocrazia, specialmente se a subire le conseguenze di eventuali infrazioni sono altri e non loro.

Per questo, da un mese a questa parte, a turno, Salvini e Di Maio hanno pressato Tria perché firmasse il via libera al miliardo e mezzo indicato nella scorsa finanziaria per risarcire i risparmiatori che con il fallimento di alcune banche locali avevano perso tutti o quasi i loro risparmi.

È stato il premier Conte a comunicare lunedì la soluzione scelta dall'esecutivo per evitare problemi con la Corte dei Conti e la Commissione europa.

Gli indennizzi saranno riconosciuti automaticamente per coloro che hanno un reddito Irpef entro i 35mila euro o siano proprietari di beni immobiliari sotto i 100mila euro.

In base a questi due requisiti, secondo quanto anticipato da Conte, si dovrebbe rimborsare il 90% dei risparmiatori.

Il restante 10%, invece, dovrà attendere l'istituzione di una commissione che sarà istituita al ministero dell'Economia e che analizzerà caso per caso se gli investitori fossero o meno a conoscenza del rischio relativo ai contratti sottoscritti.

17 associazioni di risparmiatori truffati su 19 hanno approvato il piano del Governo, con due soli voti contrari. Pertanto, il Consiglio dei ministri voterà domani il provvedimento che molto probabilmente sarà inserito nel decreto crescita approvato "salvo intese" la scorsa settimana.

Categoria Economia
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