La guerra di Salvini alle Ong. La nuova battaglia è contro la Open Arms

La guerra di Salvini alle Ong. La nuova battaglia è contro la Open Arms

Ormai, quella creata ad arte da Salvini, è una guerra (principalmentete mediatica) contro le Ong, definite trafficanti, vice scafisti, ecc.

Una guerra per il consenso che ha il duplice scopo di far dimenticare all'italiano smemorato le promesse economiche fatte dalla Lega in campagna elettorale. Promesse che, a partire dalla Fornero, avrebbero dovuto essere attuate il giorno dopo dall'insediamento del nuovo governo. Qualcuno ne ha avuto notizia?

Per questo, nonostante in Italia sia arrivata in sei mesi la metà dei migranti che in passato era arrivata anche in un solo mese, adesso gli italiani sono alle prese con una nuova "invasione".



Quindi, ogni salvataggio in mare, come dimostra il precedente post su Facebook da parte del ministro dell'Interno, sarà una battaglia! Le Ong, ha detto Salvini, "non vedranno più l'Italia se non in cartolina".

Si accoda ai diktat di Salvini il ministro dei Trasporti, il 5 Stelle Danilo Toninelli, che "in ragione della nota formale" che gli è giunta dal ministero dell'Interno per non meglio precisati "motivi di ordine pubblico", si è rifatto all'articolo 83 del Codice della navigazione per "limitare o vietare il transito e la sosta di navi mercantili nel mare territoriale, per motivi di ordine pubblico, di sicurezza della navigazione e, di concerto con il Ministro dell'ambiente, per motivi di protezione dell'ambiente marino, determinando le zone alle quali il divieto si estende"... tutta questa sceneggiata riguarda però solo la nave Astral della Ong catalana Open Arms, nei confronti della quale, pertanto, si apre un nuovo caso internazionale.

E questo è il punto di vista della Ong Proactiva Open Arms...


Che cosa aggiungere rispetto al precedente tweet? Le 100 persone annegate al largo della costa della Libia, non sono state salvate. La motovedetta della Guardia Costiera libica, giunta sul posto, non aveva le risorse per recuperare i cadaveri che galleggiavano in mare. Lo ha dichiarato alla AFP lo stesso equipaggio della motovedetta. Ma se quelle persone fossero state vive, chi le avrebbe tratte in salvo, visto che i libici, da soli, non erano in grado di farlo come ammesso da loro stessi?

Se Salvini e Toninelli riuscissero a spiegarci anche questo sarebbe già un passo avanti. Finora, nessuno dei due lo ha fatto sapere.

Categoria Politica
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