Da novembre la mostra Indagini sulle grandi piramidi organizzata a Siena dall'Associazione Archeosofica

Da novembre la mostra Indagini sulle grandi piramidi organizzata a Siena dall'Associazione Archeosofica

In base alla definizione riportata da Tommaso Palamidessi nel libro Tradizione arcaica e fondamenti dell'iniziazione archeosofica, "l'archeosofia è la conoscenza integrale, è la saggezza arcaica o, in altri termini, la scienza dei princìpi; essa deriva dalle voci greche archè, principio, e sofìa, sapienza.
L'archeosofia facilita la conoscenza dei mondi superiori tramite lo sviluppo nell'uomo dei nuovi sensi definiti spirituali..."

Questa introduzione per annunciare l'esposizione intitolata "Indagini sulle grandi piramidi", che si svolgerà a Siena dal 18 novembre al 17 dicembre, curata per l'appunto dall’Associazione Archeosofica.

Allestita nello spazio recuperato di via Cecco Angiolieri 13, la mostra documentaria vuole offrire nuove chiavi di conoscenza degli affascinanti monumenti egizi, in un viaggio singolare attraverso immagini ed elaborazioni grafiche, alla scoperta dei misteriosi significati che da sempre affascinano gli studiosi.


L’esposizione offre una lettura particolare delle piramidi costruite secondo precise conoscenze astronomiche che raccontano di come gli antichi sacerdoti di quella civiltà fossero in possesso di una conoscenza iniziatica, che univa alla stessa astronomia, l’arte alchemica e la pratica della teurgia, finalizzata alla trasformazione spirituale dell’uomo.

Le opere arrivate sino a noi sono dei veri e propri libri contenenti frammenti di un sapere arcaico che possono essere decifrate anche grazie alle ricerche di Alessandro Benassai e Tommaso Palamidessi, rispettivamente presidente e fondatore dell’Associazione Archeosofica.

Dai loro studi nasce questa mostra che racconta come la piramide sia un simbolo architettonico perfetto, che racchiude la summa della conoscenza filosofica, religiosa e scientifica dell’antico Egitto, una conoscenza che sembra erede di una saggezza ancor più remota.

In quelle immense strutture di granito si trovano scolpiti i principi di una legge che regola l’intera creazione e che informa tutta la cultura di quel popolo caratterizzata da uno strettissimo rapporto tra scienza e religione, tra mondo terreste e celeste.

Durante il periodo espositivo, nella stessa sede della mostra, l’Associazione Archeosofica presenterà al pubblico tre conferenze divulgative a carattere matematico-astronomico curate da Francesca Manenti:

Astronomia e cosmologia nell'antico Egitto (19 novembre ore 17.00),
La geometria della grande piramide di Cheope (26 novembre ore 17.00) e
Il simbolismo numerico della piramide di Chefren (3 dicembre ore 17.00).

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