Da Fassino a Renzi nulla è cambiato, da abbiamo un banca al possiamo comprare di De Benedetti

Da Fassino a Renzi nulla è cambiato, da abbiamo un banca al possiamo comprare di De Benedetti

Il rapporto tra Partito Democratico e banche è un rapporto che non riesce a decollare, non tanto perché non ci sia feeling, quanto perché il caso sembra volerlo ad ogni costo impedire.

«E allora siamo padroni di una banca?» chiedeva conferma Piero Fassino - al tempo segretario dei DS - all'amministratore di Unipol Giovanni Consorte. E qualche anno dopo, nonostante il partito abbia cambiato nome e ragione sociale, il nuovo segretario, Matteo Renzi, è al telefono per rassicurare Carlo De Benedetti che il provvedimento sulle banche popolari sarebbe passato.

E dato che De Benedetti è anche uno dei più importanti finanzieri che operano nella borsa italiana ha pensato bene di sfruttare l'informazione riservata per acquistare le azioni delle popolari quotate informandone il proprio broker.

Purtroppo per il Pd e per Matteo Renzi questa non è una fake news, ma quanto è scritto nel fascicolo che la Procura di Roma ha trasmesso alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche.

Notizia non certo di poco conto che, in base all'argomento, va ad aggiungersi a quella dell'interesse mostrato - e sempre smentito - dall'allora ministra delle riforme Maria Elena Boschi in relazione alle sorti di Banca Etruria, di cui il padre era vicepresidente.

E adesso, non abbiamo più un caso Boschi Etruria, ma anche un caso Renzi De Benedetti con tanto di ipotesi di insider trading.

È possibile far finta di nulla? In qualsiasi altro Paese al mondo, specialmente in vista delle elezioni politiche, una notizia simile avrebbe intasato le prime pagine dei giornali e dei notiziari su qualsiasi media. Ma in Italia si preferisce il silenzio e si cerca di far passare in silenzio un fatto che non è certo marginale.

Il Partito Democratico non prova neppure ad abbozzare un minimo di difesa, ignorando semplicemente la notizia, come molti giornali di primo piano ad eccezione di Corriere, Fatto Quotidiano e Stampa. Neppure l'Ansa gli ha dato rilievo.

In compenso il Movimento 5 Stelle non pare disposto a darle poco peso: "Il conflitto d'interessi tra PD e banche si ingrossa. Renzi - scrive Di Battista su Twitter - avvisò #DeBenedetti sul decreto sulle popolari e lui ordinò un acquisto. Indecenze su indecenze da parte di chi pensa che le Istituzioni siano un possedimento personale. »

Roberto Castrogiovanni
nella categoria Politica
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