Il "ministro" Salvini in perenne campagna elettorale continua a dire di voler chiudere i porti

Il ministro Salvini in perenne campagna elettorale continua a dire di voler chiudere i porti

 Gli "amici" di Salvini non sembrano rendersene conto. Soddisfattissimi del loro nuovo ministro dell'Interno, neppure si chiedono perché lo Stato lo stia pagando... pure profumatamente.

Semplicemente consultando il suo profilo Facebook, vediamo che per la maggior parte del tempo Salvini è impegnato a polemizzare con chi non sia d'accordo con lui, a postare gli appuntamenti televisivi ed elettorali (amministrative 2018) in cui è impegnato, ad inviare post di propaganda contro gli "immigrati" e le Ong.

Sinceramente, quanto Salvini dedichi alla sua attività di ministro dell'Interno non è dato sapere, ma visto l'impegno da lui profuso nelle attività che "dovrebbero" essere collaterali, non pare molta.

Finora, come giustamente gli rinfacciano i suoi avversari politici, Salvini ha continuato a fare campagna elettorale, nonostante ci sia un governo in carica e nonostante lui ne faccia parte.

E non si tratta solo del fatto che vada a fare comizi in giro per l'Italia per appoggiare i candidati leghisti al secondo turno delle amministrative. Ogni cosa che dice è rivolta non a trovare soluzioni ai problemi, ma a denunciare un nuovo problema indicandolo come causa del malessere degli italiani. Per Salvini, la necessità primaria è trovare sempre un nuovo nemico da additare agli amici social, che per la maggior parte sono anche suoi elettori.

Una strategia che "funziona" perché supportata da un malessere che riguarda gran parte della società italiana. Un malessere causato dalle scelte di governo fatte in passato che, a differenza di quanto promesso, hanno aumentato le disparità invece di diminuirle... nonostante che i responsabili di tutto ciò si definissero e si definiscano socialisti!

Approfittando del malcontento di un gran numero di italiani, provati da una crisi che dura da dieci anni e sfiniti da una precarietà che è diventata normalità, Salvini continua a promuovere il suo partito e in primo luogo se stesso, buttando in pasto alla rabbia della gente il nemico di turno.

Così i migranti diventano quelli che levano il pane di bocca agli italiani e che vivono alle loro spalle, ecc. ecc. con tutto il corredo di banalità da bar dello sport ad esso collegate che non sono, non possono e non devono essere confutate, perché la gente le trova talmente ovvie e giuste che non possono essere in alcun modo contraddette.

Che l'Italia si sia fatta carico dei migranti è un fatto, ma è anche un fatto che tale carico sia aumentato a causa di accordi e scelte che dipendono dal centrodestra e dalla stessa Lega. Ed è un fatto che chi governa ha promesso di voler cambiare gli attuali accordi, anche in rapporto al mancato rispetto degli impegni presi dagli altri Paesi europei in tema di accoglienza.

È giusto... ma è anche giusto che si faccia, come è stato promesso prima che il governo del cambiamento entrasse in carica, seguendo le vie diplomatiche e magari "ricattando" le istituzioni europee per il rispetto degli impegni presi... ci sono fondi da ripartire, trattati da approvare che richiedono anche l'unanimità di consenso di tutti i Paesi europei...

Ma questo si chiamerebbe governare. E governare senza sventolare alle masse un nemico farebbe perdere consenso... quindi, è necessario continuare ad indicare le Ong e i migranti come nemico, come "delinquenti" e a minacciarli dal fare il proprio lavoro: salvare vite umane.


Da ministro e da papà, Salvini continua a ripetere "chiudiamo i porti", indicando le Ong come vicescafisti, senza però ricordare che la loro stessa attività è svolta dalla Marina e dalla Guardia Costiera dell'Italia... che consegnano alle navi delle Ong i disperati raccolti in mare, come è avvenuto per l'Aquarius la scorsa settimana.

Per quelli alla Salvini i migranti sono il problema, anche se in realtà sono il prodotto di ciò che l'occidente ha fatto finora in Africa e non solo, per promuovere il proprio benessere. Ma questo non è argomento che trova radici... l'italiano beota crede che delle persone siano disposte a rischiare la vita in una traversata in mare su mezzi di fortuna perché nel loro Paese non vogliono far nulla, oltretutto meravigliandosi del fatto che per venire in Europa potrebbero anche prendere un aereo... spendendo meno.

Ormai è questo il grado di comprensione con cui la gente affronta i problemi e, grazie a questo, le persone senza scrupoli alla Salvini, aumentano il loro consenso e la loro fortuna politica... sulla pelle delle persone e alla faccia del "buon Dio" a cui, oltretutto, non hanno neppure vergogna ad appellarsi.

Categoria Politica
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