Mancava meno di 1 minuto alla fine della Q2 quando al box del team KTM è esploso l'entusiasmo per la prima pole di Pol, inteso come Espargaro, che in quel momento aveva avuto ragione delle fortissime Yamaha, sicuramente anche oggi, le migliori moto in pista.

L'entusiasmo della KTM non è durato che pochi secondi, il tempo per Vinales di tagliare il traguardo e confermarsi nuovamente, come fino a qualche istante prima, il più veloce sul circuito di Misano, con il tempo di 1:32.265.

Un entusiasmo smorzato solo in parte quello della KTM, perché domani, al via del GP di San Marino e della Riviera di Rimini, Espargaro partirà comunque dalla seconda casella della prima fila, a fianco della Yamaha Petronas di Quartararo di oltre un decimo più veloce del suo compagno di squadra Morbidelli, classificatosi quarto.

Marquez ha atteso l'ultimissimo giro per tentare il colpaccio, scegliendo però il cliente sbagliato a cui prendere la scia: Valentino Rossi. Così, dopo averlo superato, quando mancava un terzo del tracciato prima del traguardo, Marquez poco dopo va leggermente lungo e Rossi lo infila all'interno per continuare il suo giro. Lo spagnolo prova a chiudere la curva per non perdere velocità, ma la trova occupata da Rossi ed è costretto ad alzare il gas. Giro di qualifica buttato via per entrambi e discussione in pista.

Domani Marquez, pertanto, partirà dalla quinta posizione davanti a Dovizioso, sesto. I due, rispettivamente, sono distanti di mezzo secondo e di 7 decimi da Vinales.

Valentino Rossi è il primo della terza fila. In questo modo, la casa di Iwata è riuscita a piazzare al via ben quattro moto nelle prime sette posizioni. Zarco (KTM) e Rins (Suzuki) riempiono le altre due caselle con l'ottavo ed il nono tempo.

Male Danilo Petrucci (Ducati), dodicesimo, che non è riuscito ad ottenere un piazzamento utile per accedere alla Q2.

Domani, l'inizio gara è come al solito previsto al classico orario delle ore 14.