Attentato di Londra. I primi arresti

Attentato di Londra. I primi arresti

Nelle indagini seguite all'attentato terroristico di ieri a Londra che ha causato 5 vittime - tra cui l'attentatore - e circa 40 feriti di cui 29 ricoverati in ospedale, la polizia inglese ha arrestato sette persone, secondo quanto ha dichiarato il capo dell'antiterrorismo Mark Rowley. Tra i feriti sette sono coloro che destano maggiori preoccupazioni e le cui condizioni sono state definite critiche.

Tra i feriti vi sono tre studenti francesi tra i 15 e i 16 anni e due donne italiane, non in gravi condizioni, di cui una è stata subito dimessa dall'ospedale.

Durante l'attacco, una donna è finita nel Tamigi, ed è sopravvissuta.

Secondo quanto riportano alcune fonti britanniche, l'auto usata per l'attentato sarebbe stato noleggiato a Birmingham. Ed a Birmingham sono state arrestate tre persone in un appartamento dove il veicolo sarebbe stato visto, in base alle dichiarazioni di alcuni testimoni, prima dell'attentato. Altre persone, sempre in relazione all'attentato, sono state arrestate a Londra.

In tarda mattinata, Theresa May ha rilasciato una dichiarazione in cui ha detto che l'attentatore, il 52enne Khalid Masoodnato in Gran Bretagna, in passato era stato messo sotto osservazione dagli agenti dell'MI5 per possibili collegamenti con l'estremismo islamico. Successivamente, la sua posizione era stata valutata di scarsa rilevanza.

Lo Stato Islamico ha rivedindichato la responsabilità dell'attentato in una dichiarazione rilasciata da Amaq, agenzia di propaganda dell'Isis.

 

Mauro Sartini
nella categoria Esteri
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