"Storie", la rubrica firmata da Andrea Mercatante dove, attraverso vere e proprie testimonianze, racconta la vita vissuta, la più difficile, quella che a volte, non viene raccontata. 


Capitolo 1 - Sei la Mia Droga

Quante volte i giovani si esprimono con tale affermazione: verso la loro ragazza, verso un amica molto stretta, ma quanti davvero sanno, la profondità, a volte maligna, di questa frase? Oggi a Storie, racconteremo la storia di Roberto, tossicodipendente per errore, uomo responsabile, per scelta.

Roberto, di anni 49, nasce e cresce a Torino, nel pieno dell'industrializzazione, industrie dove lo stesso Roberto, arrivato alla maggiore età, trova lo sbocco lavorativo da sempre desiderato. Il suo ingresso nel mondo del lavoro a soli 21 anni, lo porta a progettare bene la sua vita. Passo dopo passo e giornata dopo giornata, Roberto comincia a costruire ciò che di più ha desiderato: Una casa indipendente sino ad arrivare ad avere la piena indipendenza.

La cosa rende Roberto felice, ed è proprio nella sua felicità che durante un sabato sera incontra Angela, ragazza con viso d'angelo, bionda e con un corpo da far perdere la testa.

Roberto, conoscendo più a fondo Angela, scopre in essa un passato da Ex-Tossicodipendente, ed è proprio questo passato, che in modo silenzioso, si insedierà nelle loro vite, sino a stringere la morsa, senza lasciarli più. Roberto, raggiunti i 25 anni, insieme ad Angela riscoprono alcune abitudini della stessa. Angela, trascina Roberto a provare emozioni diverse:«Prova con me...Dai!!!» le parole spesso ripetute dalla donna che, senza scrupoli e con un finto amore, prende Roberto e se lo porta con se in un tunnel, buio e senza uscita.

Proprio alla soglia dei 26 anni, Roberto entra nel circuito della droga, giro che lo controllerà a pieno, sino ad una precisa notte d'estate. Difatti, esattamente 6 anni dopo la sua prima esperienza, i due sono ormai tossici affermati. Durante una festa, in una domenica d'Agosto, Roberto sotto effetto di sostanze pesanti come Cocaina ed Eroina, cade a terra esanime. Dentro quella villa degli orrori, svuotata dalla finta amicizia e dai finti amori, giace a terra Roberto, vivo, ma senza un briciolo di forza per reagire.

Una chiamata anonima avvisa il 118 che tempestivamente arriva alla villa in questione. I paramedici, trovano Roberto in fin di vita. Trasportato con urgenza al San Giovanni Bosco di Torino, Roberto rimane li, in coma farmacologico, due settimane. Nella notte di quattordici giorni dopo, Roberto apre gli occhi, trovando intorno a sé, le persone più care e sincere. Oggi Roberto, alla soglia dei 50 anni, racconta questa storia al mondo del web predicando un solo e sincero messaggio:

"Che la mia storia possa essere da esempio per tutti, grandi e piccoli. Non e mai troppo tardi per cambiare, voltare pagina e salvarsi la vita. La vita è una, va vissuta ogni singolo istante e ricordate che essa, arriva e va via in pochi minuti, sta a noi, decidere, quanto farla durare. Vivete". 

Le parole di Roberto sono forti e noi, siamo lieti di aver portato avanti la sua storia. Siate felici della vostra vita, perché ricordate, è vostra. 

Grazie di essere stati con noi, ci vediamo al prossimo capitolo di "Storie".