La 3.a giornata di Serie A, con le squadre che tornano in campo dopo la pausa riservata alle nazionali, si apre con l'incontro clou di sabato che vede la capolista Juventus impegnata in trasferta contro la Fiorentina.

Il primo dato da sottolineare in relazione all'unico big match della giornata è l'orario in cui viene disputato. In genere, agli incontri di cartello, se non per validi motivi di ordine pubblico, si riserva l'orario serale. La curiosa decisione di far disputare il match alle 15 parrebbe motivata dalle necessità del club juventino di giocare ad un orario che sia il più possibile compatibile per la visione in diretta dell'incontro da parte dei suoi tifosi in estremo oriente. Chi fa il tifo per i bianconeri dovrà abituarsi a tale orario anche per il futuro.

Squadra favorita, manco a dirlo, è la Juventus che si è aggiudicata 8 degli ultimi 9 scontri diretti (perdendo una sola volta) con 5 delle 8 vittorie ottenute però con il margine di una sola rete. L'ultima vittoria della Fiorentina risale alla stagione 2016-17, con Kalinic e Badelj che misero a segno 2 reti, rispetto all'unica bianconera a firma di Higuain.

In questo momento il goleador della Fiorentina, che ha trasformato i due rigori assegnati ai viola in altrettanti incontri, è il centrocampista Erick Pulgar con 2 reti, una per ognuna delle sue prime due apparizioni in maglia viola.

Tra le peculiarità di questi giorni, in relazione alla sfida al Franchi, la presunta "fede" viola di Sarri che però siederebbe sulla panchina sbagliata.

Sarri, nella conferenza stampa odierna, ha svelato che "Virgili (figlio di Giuseppe, Pecos Bill, centravanti del primo scudetto della Fiorentina, e suo amico da sempre) ha detto che la mamma non mi avrebbe più parlato dopo l'arrivo alla Juve? Mia mamma non era contentissima.

Mia nonna abitava a 500 metri dallo stadio di Firenze... Quindi la fede della famiglia, a parte la mia che ero tifoso del Napoli, era viola.

Io ho tanti ricordi intorno a quello stadio. Purtroppo in questo momento vedo solo l'ultimo perché ci ho lasciato uno scudetto. Questo ricordo devo sostituirlo presto con uno positivo. Io in questo momento penso al campionato. Da domani sera penseremo alla coppa e tutto il resto. ....

Paura per l'esordio in panchina? Paura ce l'ho avuta venti giorni fa quando non respiravo bene. Non lo sento come un esordio perché sono stato sempre molto coinvolto. Poi i dottori hanno deciso di tenermi lontano da allenamenti e partite per sicurezza, ma sono sempre stato coinvolto e le ho sentite come partite cui ho partecipato, anche se dovevo delegare. Non lo considero un esordio, anche se tornare a Firenze a 15 minuti da casa mia mi fa estremamente piacere".

Arbitro dell'incontro, Massimiliano Irrati, nato nel capoluogo toscano, ma iscritto alla sezione Aia di Pistoia. Con Irrati al fischietto, la Juventus negli ultimi 10 incontri non ha mai perso (9 vittorie e un pareggio). Sul versante viola, invece, la Fiorentina, lcon l'arbitro pistioese alla direzione, nelle ultime 8 gare è stata sconfitta 5 volte, oltre ad aver portato a casa 2 vittorie ed 1 pareggio.