Dalla prossima settimana il Governo del Cambiamento all'opera contro iniquità e ingiustizie

Dalla prossima settimana il Governo del Cambiamento all'opera contro iniquità e ingiustizie

Dopo aver festeggiato la nascita del Governo del Cambiamento ed aver giurato "nelle mani del Presidente della Repubblica", il nuovo ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio si è messo subito all'opera.

Ricordando a tutti, e anche a se stesso, "Adesso lo Stato siamo noi", Di Maio ha fatto sapere che manderà al macero lo spesometro e rivedrà la Fornero. E da subito ha chiamato a Roma Sergio Bramini, un imprenditore di Monza fallito per colpa dello Stato che, nonostante il credito di 4 milioni di euro accumulato dalla sua società, si è visto portare via la casa, ipotecata per scongiurare il fallimento e salvare la società e i suoi 32 dipendenti.

Bramini lavorerà insieme a Di Maio al Ministero dello Sviluppo Economico, "al servizio degli imprenditori onesti. Lo Stato è finalmente dalla parte dei cittadini."

Una promessa mantenuta, fatta da quando Di Maio lo aveva incontrato in campagna elettorale, promettendogli che se i 5 Stelle fossero andati al governo lo avrebbero portato a Roma per far sì che nessun altro imprenditore si dovesse trovare nella sua stessa situazione.

"Lo Stato è finalmente dalla parte dei cittadini", ha detto Di Maio.

E tanto per avere un quadro del prima e del dopo, tra governo dei responsabili e governo dei populisti, ecco alcune dichiarazioni di Sergio Bramini, rilasciate in un'intervista al Corriere.

«Chi è al governo adesso ha tutt’altra sensibilità. Ricordo bene di aver chiesto aiuto quando c’era il governo precedente, ma mi sono sentito rispondere che non poteva essere creato un precedente, che era troppo tardi. Ma lo Stato non può comportarsi così...

[I 5 Stelle] hanno risposto al mio appello disperato. E credo che la politica debba fare questo, scendere tra la gente, ascoltare i problemi e far sentire vicinanza.

[Prima votavo per] Forza Italia. Poi ho smesso di credere in Dio e anche di votare.

Studierò, ascolterò le associazioni che rappresentano chi vive esperienze come la mia. Ho intenzione di radunarle tutte sotto un’unica sigla e proporrò un pacchetto di norme che mi hanno detto che si chiamerà legge Bramini.

Sono stato usato da tutti, anche dalla stampa. Ma a questo devo la notorietà che mi ha reso meno solo di fronte ai 60 agenti in tenuta antisommossa che mi hanno strappato fuori dalla mia casa. Ingiustamente. Non lo auguro a nessuno.»

E se poi qualcuno si chiede come sia stato possibile che le destre "populiste, sovraniste" e qualunque altra cosa venga in mente che possa indicarle come negative... abbiano potuto ottenere il pieno di voti alle politiche ed andare al governo!

Quanto sopra riportato è solo "uno" dei motivi... evidente, banale, semplice.

Categoria Politica
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