Il capitalismo promuove l'immigrazione per abbattere i diritti dei lavoratori

Il capitalismo promuove l'immigrazione per abbattere i diritti dei lavoratori

Chi sono i migranti? Sono persone che spendono i propri guadagni per scappare dalla situazione in cui versa i loro Paesi. Pagano gli scafisti e partono perché sanno che a pochi chilometri della Libia ci sarà una nave Ong che li porterà in Italia, dove sperano di trovarvi l'eldorado tanto sognato o, più verosimilmente, falsamente raccontato.

Perché non è vero che l'Italia sia quell'Eden spiegato a una mamma africana che si imbarca su un gommone con il figlio. Se fosse così non avremmo sette milioni di concittadini sulla soglia della povertà, il quaranta per centro di disoccupazione giovanile e decine di migliaia di giovani che emigrano all'estero per trovare ciò che in Italia manca.

Mi raccontava un amico che la cognata lavora per 450 euro al mese. Deve girare tutti i supermercati del Lazio con la propria auto, senza il rimborso della benzina e, soprattutto, senza copertura assicurativa e previdenziale. Mi sembra paradossale che si incentivino gli immigrati a giungere in Italia sperando che la loro situazione sarà migliore.

Ciò che una mente logica dovrebbe chiedersi è come mai, se davvero questi sono profughi che scappano dalla miseria e non sono criminali che partono con intenzioni losche, non si fa nulla per migliorare le condizioni di vita dei loro Paesi, dato che organismi come l'Onu o la Banca Mondiale sono stati fondati proprio per questo.

Come mai si continua a predicare l'accoglienza pur sapendo che dietro il flusso migratorio si è creata una colossale tratta di esseri umani; un traffico di uomini, donne e bambini in grande stile, con guadagni che finiscono nelle tasche di scafisti, Ong pirata, centri di accoglienza gestiti da cooperative mafiose e privati truffatori.

La risposta è semplice: l'immigrazione è un mezzo utile ai capitalisti per continuare ad aumentare il proprio capitale. L'arrivo dei migranti va ad alimentare quello che Marx chiamava "l'esercito di riserva". Aumentando il numero delle persone in cerca di occupazione, aumenta il potere di sfruttamento del capitale sui lavoratori.

Gli immigrati si accontentano di offerte di salario inferiore alla media e di un'occupazione a tempo limitato o comunque discontinuo. Ciò è dovuto al fatto che per loro guadagnare poco in Europa è pur sempre meglio della miseria che sopportavano nei loro Paesi, e questo aumenta la concorrenza al ribasso sul mercato del lavoro.

In altre parole, il pensiero unico del capitale non cerca di portare i migranti sullo stesso livello degli europei. Al contrario: cerca di portare gli europei sullo stesso livello dei migranti, alimentando la concorrenza tra i lavoratori e abbattendo i diritti civili e sociali di una massa di gente sfruttata, precarizzata, inumanizzata.

Un Paese economicamente forte non aiuta i profughi per empatia, umanità, solidarietà. Li aiuta per sfruttarli in funzione dei propri interessi. L'immigrazione coatta, favorita dalla grande finanza, è soltanto una delle tante armi che il capitalismo detiene per legittimare il suo potere sui lavoratori. Per porre gli uni contro gli altri, e non i tutti contro esso.

Categoria Economia
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