Dalle parti del Partito Democratico, le parole pronunciate dal presidente della Repubblica Mattarella in occasione dell’incontro con i nuovi Alfieri della Repubblica per la consegna degli attestati e dei distintivi d’onore - un premio ad alcuni giovani italiani che nell'ultimo anno si sono distinti in attività sociali e culturali - non avevano secondi fini.

Per il resto del Paese, dalla politica ai media, si è invece ritenuto tutt'altro e così sono state riportate per sottolinearne il doppio senso. Ecco che cosa ha detto - testualmente - Mattarella rivolgendosi ai 29 premiati:

«... avete manifestato un senso protagonista di cittadini, dimostrando di sentire la corresponsabilità per le sorti comuni del nostro Paese, facendo comprendere che occorre essere protagonisti e costruire il futuro senza chiudersi nella propria dimensione personale, individuale, magari con egoismo. Al contrario, vi siete impegnati in iniziative che riguardano gli altri, l'intera comunità in cui vivete: sono iniziative di grande valore e di straordinaria importanza.»

Riuscirà il presidente della Repubblica, nei giorni che anticipano l'insediamento del Parlamento e le successive consultazioni, a far capire ai partiti la necessità di un trovare un compromesso per la formazione di un nuovo governo, ipotesi a cui lui sembra propendere?

Visto che la frammentazione dei gruppi è praticamente inesistente - almeno ad oggi - in seguito alla nuova legge elttorale, Mattarella sta richiamando i partiti al senso di responsabilità per evitare di dover formare un governo di minoranza o ritornare alle urne.