Loculi e business, al cimitero di Arzano l’ombra del clan Sibillo. È bufera sulla curia di Napoli

Loculi e business, al cimitero di Arzano l’ombra del clan Sibillo. È bufera sulla curia di Napoli

È bufera sulla curia di Napoli. Nominato responsabile delle congreghe un presunto affiliato, Alberto V. Una storia che ha dell'incredibile ma che trova  riscontri nella nomina curiale con tanto di investitura ufficiale da parte del Sacerdote, nonché presidente del Comitato di Gestione sulle congreghe, Salvatore Fratellanza,con la nota protocollo 0083 del 26 marzo scorso.

Nomina in cui Alberto V. non solo viene indicato quale responsabile della gestione interna delle congreghe (che giova ricordare sono ad esclusiva gestione della chiesa e non del consorzio comunale), ma addirittura viene indicato quale soggetto autorizzato a rappresentare la curia stessa.

V. sarebbe considerato talmente influente nel cimitero di Arzano, da accompagnare il cardinale Crescenzio Sepe (forse all'oscuro) durante un evento tenutosi a febbraio scorso proprio nel cimitero consortile. Una brutta storia venuta fuori dopo l’agguato ai danni proprio di Alberto V. avvenuto qualche giorno fa.

L'uomo, 39 anni, è ritenuto dagli investigatori vicino al clan Sibillo e, al momento degli spari, era fuori casa con la moglie, mentre nella casa (di proprietà della Curia) c’erano i figli e la madre che però, trovandosi in un altro punto dell'abitazione, non si sarebbero accorti di nulla.

La scoperta al rientro, quando la coppia ha trovato i proiettili nella camera da letto. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Stella e quelli della Scientifica del Comando Provinciale: repertati nove bossoli. 

Una notizia clamorosa che potrebbe adombrare ulteriori sospetti in un territorio costantemente monitorato da carabinieri, Prefettura e Antimafia. E dove proprio nel cimitero, da anni, continua il business delle compravendite illecite di loculi.

Antonio Rosati

Categoria Cronaca
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