Carlo Vanzina e il racconto di una generazione... apparentemente spensierata

Carlo Vanzina e il racconto di una generazione... apparentemente spensierata

Carlo Vanzina, insieme al fratello Enrico, è stato il papà di una nuova commedia all'italiana, con cui ha raccontato il nostro Paese in maniera diversa da come aveva fatto in precedenza anche il padre Steno, rinnovando comunque un genere cinematrografico che era nato a partire dagli anni cinquanta e che dura ancora oggi.

Da Yuppies a Vacanze di Natale, i filmn di Vanzina hanno fatto debuttare sul grande schermo De Sica, Boldi, Elio Germano, Isabella Ferrari, Monica Bellucci e tanti altri.

Voleva fare il critico cinematografico e si è poi ritrovato ad essere un regista che sarà ricordato per aver caratterizzato, a suo modo, pregi e difetti degli italiani, a partire dal "campanile" di appartenenza, raccontando le tradizionali diversità tra romani e milanesi.

Negli anni Ottanta i suoi film che ottennero più successo furono quelli con Jerry Calà e Diego Abatantuono e, in certi casi, con loro due insieme.

Sapore di mare, uno dei suoi film più famosi, uscì nel 1983: ambientato negli anni Sessanta aveva tra i protagonisti Virna Lisi, Marina Suma, Karina Huff, Alba Parietti, Isabella Ferrari e, per l'appunto, Jerry Calà. Il film non si intitolò “Sapore di sale”, perché i diritti per un film con quel titolo erano già stati acquistati.

Negli anni successivi Vanzina ha diretto anche film di altro genere, come La partita, ambientato nella Venezia del diciottesimo secolo, con Matthew Modine e Faye Dunaway.

In anni più recenti Vanzina ha diretto, tra gli altri, Ex: Amici come prima!, Mai stati uniti, Sapore di te, Un’estate ai Caraibi, Il ritorno del Monnezza e Eccezzziunale veramente Capitolo secondo… me.

Vanzina, iniziando dal passato, alla sua maniera, ha comunque fotografato l'Italia e i suoi cambiamenti, anche se con lo stile proprio della commedia.

Ma da Orazio in poi abbiamo imparato che la verità si può raccontare e far capire anche tramite il riso... anzi si può raccontare e far capire persino meglio che tramite la semplice cronaca.

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