I romanzi di Nino Inzerillo

I romanzi di Nino Inzerillo


Una delle domande che più mi hanno incuriosito, mi è stata rivolta da una conoscente che, vedendo i link dei miei romanzi sulla mia pagina Facebook, mi chiese: quanti libri hai scritto?
Glissando sul numero, le feci notare che, in attesa di una fantasmagorica e lontana pensione, dovevo darmi da fare per guadagnare qualche centesimo.
Adesso, colgo la palla al balzo per fare un po’ di ordine, nella mia così come nella testa di chi mi segue.
Suppongo che il mio lavoro più noto al pubblico sia Il Terremoto Inventato, edito da Bookabook a fine giugno del 2017.
È bene sapere che si tratta di un romanzo scritto già una dozzina di anni fa, credo che quest’informazione sia di capitale importanza per comprendere la genesi della Saga che ho in mente.
Il lettore più accorto, quello che mi segue con attenzione e costanza, sa già che ho pubblicato il sequel
Mi sono innamorato di Naomi Watts, questa volta da indipendente e ceduto i diritti d’autore ad Amazon.
Ora, mi rendo conto che, chi non mi conosce davvero, possa pensare che io sia troppo prolifico, bene: destrutturiamo questa falsa credenza.
Iniziai a scrivere il sequel durante la campagna di crowdfunding de Il Terremoto Inventato, che andò da fine settembre 2016 e, tra uno step e l’altro, si prolungò fino a giugno del 2017.
Sicuramente, di me si può affermare che io sia pigro, ma libero (ahimè) da impegni di lavoro, posso lavorare anche una decina di ore al giorno, per mettere a punto i miei progetti.
Non torno sulle motivazioni che mi hanno condotto a pubblicare da indipendente, perché le ho già ampiamente esposte, ed i fatti mi danno ragione.
Il testamento del Mago è un romanzo breve di un paio di anni fa, dedicato ad un grande amico Massimo De Giovanni, purtroppo scomparso, un progetto di beneficenza.
Il sigaro dello zoppo è, con ogni probabilità, il più semplice dei miei lavori, chi lo ha comprato e letto mi ha dato un feedback in tal senso, mi stupisce il fatto che sia stato disatteso dal pubblico dei fumatori di sigari.
L’Aporia del Duca di Pozzuoli è un mero divertissement, una disamina delle dicotomie tra identità reali e quelle che circolano nel Web, uno scritto che è divertente, colto senza essere verboso, pieno di aneddoti sulla genesi di un’intera famiglia di personaggi inventati, ormai abbandonata e del successo di un amico che continua a divertirsi, in modo elegante e costruttivo.
Tutti, ad eccezione del primo (Il Terremoto Inventato) sono stati tradotti in inglese, ho provveduto in prima persona a formattare il testo, impaginarlo, a creare le copertine e metterli nelle vetrine di Amazon.
Tornando alla Saga, è mia ferma intenzione creare un altro romanzo, il cui titolo ho già in mente, che serva a concludere le avventure sentimentali del Professore, ma non ho scritto una singola pagina, né so quando inizierò a lavorare!
Ogni timore che io abbia prodotto e sia intento a produrre romanzi con cadenza e frequenza insostenibile, è privo di fondamento, se è questo quel che frena il tuo acquisto.
Tonerò a scrivere quando ne avrò voglia, per adesso promuovo la mia produzione.
Nino Inzerillo

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