Tonnies, che si trova nel Land tedesco del Nordreno-Vestfalia, con oltre 7 miliardi di euro l'anno è la più grande azienda di trasformazione carne in Germania dove ogni giorno vengono macellati circa 30mila maiali.

Nel suo stabilimento più grande, situato a Rheda-Wiedenbrück, si sono registrati numerosi casi di contagio. L'azienda ha effettuato così un migliaio di test su un campione di mille dipendenti riscontrando che ben 657 erano stati recentemente infettati.

Adesso anche tutti i 6500 dipendenti dell'impianto saranno sottoposti al test, oltre a finire in quarantena insieme a tutte le persone con cui sono stati in contatto.

Ma non è il solo caso di focolaio in Germania all'interno di un impianto di trasformazione della carne. A maggio si sono registrati numerosi casi di infezione in impianti di macellazione nel Baden-Württemberg, Renania settentrionale-Vestfalia, Bassa Sassonia e Schleswig-Holstein.

E curiosamente, focolai si sono registrati in aziende simili anche in altre parti del mondo, come ad esempio in Stati Uniti e Brasile. Un caso, oppure gli impianti di refrigerazione utilizzati da quella tipologia di aziende possono avere una qualche sorta di responsabilità nella diffusione del virus?