Un nuovo epigramma erotico latino scoperto a Pompei

Un nuovo epigramma erotico latino scoperto a Pompei

 

Tanto le mura di Pompei, sempre più minacciate nella loro integrità e conservazione dall'incuria delle istituzioni, quanto la giovane e già firente scuola filologica estone, ben più della nostra sostenuta dagli investimenti per la ricerca, incessantemente restituiscono all'attenzione del lettore moderno perle dimenticate di sensibilità e di cultura.
Alla già vasta raccolta di epigrammi erotici riemersi (specie in prossimità del lupanare) dalle mura pompeiane, spesso rozzi e popolareschi nello stile, non privi d'imperfezioni linguistiche e metriche, ma testimonianza di una spontanea e genuina vena popolaresca, viene ora ad aggiungersi questo piccolo gioiello, che offriamo primieramente ai lettori nella paziente ricostruzione filologica (le numerose e sagaci integrazioni, nel testo latino, sono poste fra parentesi) di un giovane studioso, e per la prima volta vòlto in moderno idioma.
Nel più puro spirito epicureo (rappresentato, proprio a Pompei, o meglio ad Ercolano, da Filodemo di Gàdara), l'anonimo poeta (che fin d'ora qualcuno riconnette in qualche misura al vivido e ruspante Corpus Priapeum) alterna un delicato lirismo alla più schietta esaltazione dei piaceri terreni; questo in uno stile non spregevole, malgrado l'inusuale e maldestro pentametro spondaico costituito dal secondo verso. 
Buona lettura. 


IGNOTI CUIUSDAM EPIGRAMMATION DE ROSIS ET VIOLIS ET FUTUTIONIS AUSPICIO INTER POMPINAS RUINAS INVENTUM ET NUNC PRIMO A PETRO CORNELIO KALLASTE BONARUM LITTERARUM DOCTORE TALLINENSIS UNIVERSITATIS REDDITUM IN LUCEM ET IN MODERNUM SERMONEM CONVERSUM

Erumpu<ntque ros>ae, splen<den>t violaeque t<en>el<la>e;
ca<rmi>na pu<lch>ra cano; ma<mmas mo>nstra m<i>hi!
Sol<es occ>idunt, s<cendunt oc>casaque fusca:
tempo<ra fe>s<t>a c<ad>ant, <opt>o e<go t>e fu<tua>m.

EPIGRAMMA D'IGNOTO SU ROSE E VIOLE E SPERANZA D'AMORE RINVENUTO A POMPEI,  ORA PRIMIERAMENTE RIDONATO ALLA LUCE E VÒLTO IN MODERNO IDIOMA DA PIOTR CORNELIS KALLASTE, DOTTORE IN FILOLOGIA DELL'UNIVERSITÀ DI TALLIN

Erompono le rose, splendono tenere le viole;
io intono dolci canti; tu mostrami il tuo seno!
Muore il sole, cupi scendono i tramonti:
cada per me propizio
il tempo, e tu sia mia.

 

 

 

kallaste
nella categoria Cultura e Spettacolo
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