La vertenza DM continua a tenere banco anche alla luce della soluzione trovata dal Governo pentastellato.

Stando però ai diretti interessati, alle varie associazioni dei Docenti Diplomati Magistrale il concorso (non selettivo) messo appunto dall’Esecutivo anziché risolvere la loro vertenza e ripristinare il principio di parità di trattamento tra Maestri Diplomati Magistrale ha creato ulteriori discriminazioni.  Infatti, a parità di titolo alcuni potranno parteciparvi, altri no. Questi ultimi dovranno sostenere il concorso ordinario, super selettivo.

Il paradosso più grande però, e emerge il non aver saputo legiferare da parte del Governo (denunciano i DM), è rappresentato da quei docenti in ruolo con riserva che per fatalità non hanno maturato i 2 anni di servizio nella scuola statale (assunti dalle GaE a tempo indeterminato in base alle legge 68/1999 o in base al sostanzioso punteggio, però maturato nelle scuole paritarie). Questi 2000 docenti si ritroveranno, salvo risvolti giudiziari,  oltre che licenziati, come tutti gli altri loro colleghi di ruolo, anche declassati in seconda fascia di Istituto e privati del diritto al ruolo non potendo accedere alla procedura del riservato. 

 

Sono tante le testimonianze strazianti che questi docenti pubblicano nei vari gruppi Facebook. Docenti che ora si ritroveranno senza un lavoro e che semmai avevano stipulato mutui e pianificato altre spese sulla base della loro assunzione a tempo indeterminato.