Oggi l'Istat ha pubblicato gli ultimi dati macroeconomici relativi all'andamento dell'industria e a quello dell'inflazione.


A novembre 2018, il dato congiunturale, rispetto ad ottobre, vede il fatturato dell’industria in leggerissimo aumento con il +0,1%, mentre nel mese precedente era in flessione del -0,5%. Gli ordinativi registrano sono in diminuzione del -0,2%.

Calcolati sul trimestre, il dato del fatturato non fa segnare variazioni, mentre per gli ordinativi si riscontra una diminuzione del -1,2%.

In termini tendenziali, rispetto ad un anno fa, il fatturato cresce del +0,6%, con una flessione del -0,4% in relazione al mercato interno ed un incremento del +2,5% per quello estero.

Opposto l’andamento degli ordinativi che segna un calo del -2%, a causa della diminuzione del -4,4%, per il mercato interno e di un incremento del +1,4% per il mercato estero.


Se il dato dell'industria non è esaltante, ancor meno lo è quello relativo all'inflazione. A dicembre 2018, i prezzi al consumo, al lordo dei tabacchi, confermando la stima preliminare diminuiscono del -0,1% rispetto a novembre, mentre su base annua aumentano del +1,1% (dal +1,6% del mese precedente).

In media, nel 2018, i prezzi al consumo registrano una crescita del +1,2% e l'inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è del +0,7%... in pratica gli stessi dati del 2017).