Renzi, Hollande e Merkel si sono riuniti a Ventotene per il solito inutile vertice

Renzi, Hollande e Merkel si sono riuniti a Ventotene per il solito inutile vertice

Nel periodo estivo, con gran parte del mondo della politica in vacanza, anche un vertice di secondo piano diventa un evento degno di nota.

In previsione del vertice informale che si terrà a Bratislava tra i 27 paesi dell'Unione Europea per discutere del futuro dell'Unione dopo la  Brexit, quello tenuto oggi 22 agosto a Ventotene si deve considerare come uno dei vertici preparatori, altri ne seguiranno.

L'isola di Ventotene è un luogo simbolico per l'Europa. Nel 1941, un gruppo di visionari spediti al confino su quell'isola dal regime fascista, tra questi Spinelli, Rossi, Colorni, scrissero un manifesto per un'Europa unita, come unico strumento per liberarla dal ricatto dei nazionalismi e delle guerre.

L'Unione dell'Europa come unica possibilità per garantirne pace e prosperità.

Nell'idea dei fondatori di questo ideale europeo vi era la convinzione che l'unione politica avrebbe dovuto precedere quella economica. Sappiamo tutti com'è andata a finire e sappiamo tutti, al di là delle ipocrisie, che cosa è diventata l'Europa unita oggi. Altro che manifesto di Ventotene ed Europa di Spinelli.

L'Unione Europea attuale è il parco giochi della finanza mondiale, una specie di Disney Word dove banche d'affari, multinazionali e squali di ogni ordine e taglia pensano solo ad incassare i risultati delle loro speculazioni e, nel caso i risultati siano negativi, il conto viene fatto pagare ai cittadini... e tutto questo con la benedizione di governi e capi di Stato. E perbacco! Non possiamo certo far fallire banche o multinazionali... non sono mica  dei privati cittadini a cui invece è legittimo chieder conto di tutto, anche di ciò di cui non sono responsabili!

Quindi, in questo clima di totale ipocrisia, il presidente del Consiglio Renzi, Hollande e Merkel, dopo essersi incontrati all'aeroporto di Capodichino, si sono poi trasferiti in elicottero a Ventotene a rendere omaggio alla tomba di Spinelli e successivamente, sempre in elicottero, sono andati a discutere sulla Garibaldi, un incrociatore tutto ponte definito più familiarmente portaerei perché negli anni 80 fu riempito di caccia a decollo verticale, di cosa dovranno discutere il 16 settembre a Bratislava.

Da sottolineare anche il paradosso della situazione. Da una parte la celebrazione di Spinelli per l'idea di Europa unita, dall'altra il vertice fatto su una nave da guerra, pur sapendo che il manifesto di Ventotene aveva come finalità la pace! Ma da Renzi... questo ed altro!


Nella conferenza stampa, i tre leader che hanno cercato di dare l'impressione di fare l'apologia dell'Europa unita, in realtà hanno posto l'accento sui problemi che ognuno riteneva più urgenti per le necessità di bottega della propria parrocchia.

Così, per la Francia, la questione principale su cui Hollande ha posto l'accento è stata quella della sicurezza. Per l'Italia, invece, bisogna puntare sulla crescita e dare spazio alla flessibilità. La Merkel ha cercato di essere più vaga possibile, ma non ha dimenticato di sottolineare che gli aspetti economici sono di competenza  della  Commissione Europea. Chissà se Renzi ha ricevuto il messaggio!

Ovviamente, i tre si sono anche detti d'accordo su politiche di sicurezza ed accoglienza e si sono autocomplimentati di quanto fatto finora, anche ipotizzando la possibilità di interventi in Africa, se necessari, per regolare il flusso migratorio.

Quello che è certo è che nessuno dei tre ha neanche lontanamente ipotizzato interventi sulle multinazionali che speculano sulle risorse dei paesi africani rendendo impossibile la vita di migliaia di africani nei loro luoghi di nascita. E una parte di loro sono quelli che, quando sono fortunati, vengono salvati in mare o accolti sulle coste della Sicilia.

Per la cronaca, sempre per dare un'idea del niente che ha caratterizzato l'incontro, è stato annunciato da Renzi il restauro del carcere dell'isola di Santo Stefano, che si trova a poca distanza da Ventotene. Dopo cinquant'anni dalla sua chiusura, il carcere che ha "ospitato" anche Sandro Pertini, diventerà una specie di Università che ospiterà studenti che si confronteranno su programmi di studio certamente di alto, altissimo, livello. Costo, 80 milioni di euro!

E questa iniziativa ha soprattutto un valore simbolico, a dimostrazione che le politiche europee sono indirizzate pensando al futuro, proprio rivolte a supportare le giovani generazioni!

Monica Maggiolini
nella categoria Politica
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