La crisi climatica e la rivoluzione digitale sono le due trasformazioni globali, profonde e irreversibili, che hanno caratterizzato l’inizio del nuovo secolo e che ormai vanno affrontate con una visione unica. 

Nel mondo post-Covid, l’urgenza più grande è la tutela del Pianeta e la conservazione delle risorse naturali. Da un lato il cambiamento climatico e l’impoverimento delle risorse mettono a rischio la sopravvivenza di tutte le specie naturali e mettono in discussione i modelli di vita e di consumo che abbiamo adottato come “normali” negli ultimi decenni. Dall’altro lato ci chiediamo quali esternalità positive o negativa la tecnologia possa apportare a livello ambientale.  

L’industria IT rappresenta oggi il 3% delle emissioni mondiali di CO2 (paragonabile a 57 milioni di automobili), e, se non bastasse, i dispositivi tecnologici richiedono materiali rari e metalli che depauperano le risorse e creano problemi di smaltimento e sicurezza del lavoro. Al tempo stesso, però, l’innovazione digitale, in costante accelerazione, fornisce oggi un contributo essenziale alla costruzione di un futuro sostenibile. Basti pensare ad esempio alle smart city, o al settore agroalimentare, dove operano centinaia di start-up impegnate nella ricerca di nuove soluzioni per ridurre gli sprechi e adottare modelli di economia circolare che puntano alla sostenibilità sociale e ambientale. A conferma di ciò, l’Intelligenza Artificiale (AI) viene utilizzata oggi per scopi quali la garanzia di avere acqua potabile, la possibilità di combattere l’erosione del suolo, di sventare i grandi incendi nelle zone a rischio, di scongiurare la distruzione della barriera corallina. Inoltre, le tecnologie di cattura della CO2, o CO2 Capture permettono attraverso una serie di processi di trattenere o recuperare l’anidride carbonica immessa nell’aria per poi immagazzinarla in qualche luogo (solitamente sotto terra) o riutilizzarla. 

Infine, ma non in ultimo, la tecnologia permette di generare, catturare e trasmettere dati digitali e di analizzarli per metterli al servizio degli obiettivi di sostenibilità.

Lo sviluppo tecnologico, dunque, aiuta a diminuire l’impatto ambientale sia per la singola unità di consumo (si pensi al continuo efficientamento energetico delle abitazioni) ma anche a livello globale attraverso l’innovazione tecnologica. Per realizzare questa prospettiva, l’innovazione deve essere ben indirizzata individuando come obiettivo principale proprio la sostenibilità. 

L’innovazione dovrà tradursi nell’utilizzo di soluzioni responsabili capaci di gestire secondo logiche condivise i beni comuni, migliorando la qualità ecologica tecnologica dei settori strategici e cercando di alleggerire il carico sull’ambiente. La tecnologia ha la capacità di entrare con facilità nella vita quotidiana e in futuro avrà la responsabilità di sensibilizzare la società alle tematiche ambientali, fondamentali per la costruzione di un futuro sostenibile.

L’obiettivo è quello di raggiungere l’intero pubblico ed entrare nella sensibilità comune, attivando i cittadini per sviluppare le potenzialità della tecnologia e svincolarla dall’accezione consumistica che il mondo globalizzato spesso le attribuisce. Per attuare questa dinamica è necessaria una politica chiara e trasparente capace di definire un quadro strategico adeguato. Una strategia di investimenti che vada verso il progressivo superamento degli incentivi e che concretizzi delle soluzioni utili per il continuo sviluppo dell’innovazione, rivelandosi vantaggiosa anche dal punto di vista economico.

Written by deepcube

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