Oggi vogliamo divulgare un pensiero, un urlo di sfogo, di una giovane Artista dell'entroterra siciliano. Pensiero condiviso da molti, e che potrebbe essere odiato da altri. A noi poco importa.

Il diritto di parola e sacrosanto, e oggi, vogliamo dare questo diritto, a lei.

«In un paese come l’Italia che la legge definisce civile e democratico è vergognoso sapere che accadono dei fatti così gravi.Federico è un semplice artista che potrebbe condurre una vita agiata senza bisogno di esporsi così tanto anche politicamente.Lui invece ha deciso di uscire fuori dallo spartito comune che tutti noi facciamo finta di saper leggere.Le sue parole arrivano dritte, come lame taglienti.Per anni abbiamo vissuto come se tutto andasse bene. Adesso sembra che il COVID abbia distrutto tutto.Io personalmente non ho mai creduto che il problema fosse solo il COVID, anzi, credo fortemente che questo virus abbia solamente accelerato e messo sotto una lente d’ingrandimento un disagio e un degrado già presente da anni.Federico ieri sera ha avuto il coraggio di essere la voce fuori dal coro; non di astenersi e vivere come tanti nell'indifferenza.Federico ha portato sul palco l’arte della verità; ha portato sul palco l’immagine di un Paese corrotto sotto tutti i punti di vista.Federico ha avuto il coraggio di tirare giù la maschera con la quale i nostri governatori si prendono gioco del popolo.Federico ha parlato di censura su una rete nazionale che si dice libera.Federico non ha detto basta;Federico ha incitato il popolo a svegliarsi dall'indifferenza e dalla falsità con cui si veste il nostro mondo politico e religioso.Un governo che mette al primo posto l’importanza dei vitalizi e non guarda ai padri di famiglia che non arrivano a fine mese è un governo ladro.Un governo che non riconosce gli stessi diritti a tutti gli uomini è un governo falso e anticostituzionale.Un governo che usa la veste della religione per non riconoscere dei diritti è un governo falso e bastardo direi.Un governo che non sa ascoltare il malcontento del popolo è un governo che non merita di esistere.Io sono arrivata ad una conclusione (che ovviamente può essere accettata o meno)QUANDO NOI POPOLO LA SMETTEREMO DI CHIEDERE I FAVORI AI NOSTRI POLITICI E INIZIEREMO A CHIEDERE Invece DIRITTI UGUALI PER TUTTI FORSE potremmo iniziare a parlare di rivoluzione.Altrimenti continuerà a valere la legge che diceOGNI POPOLO HA IL GOVERNO CHE MERITA.Io onestamente non mi sento rappresentata da questo tipo di politica che si basa sulla corruzione e sulla mafia.La rivoluzione non si fa con le armi e nemmeno con la birra in mano; la rivoluzione parte da noi, dalla cultura, dal sapere e dall'informazione.Scusate per lo sfogo senza censura».

Daniela Pollichino