Dal 18 al 23 febbraio 2019, Ritiro spirituale per i giovani Rosminiani della Comunità Formativa aperto a giovani in discernimento. Tema: “I Consigli Evangelici per vivere la pienezza della Carità tra Contemplazione e Missione”. Predica don Filippo Balducci.

Per riflettere (testo Azione Cattolica Napoli)

Possano le tue scelte riflettere le tue speranze, non le tue paure."

È l’esortazione che Nelson Mandela rivolge a tutto il genere umano a vivere coraggiosamente. L’affermazione è percepita come particolarmente vicina soprattutto da noi giovani, con un futuro carico di aspettative e la voglia ardente di perseverare nei nostri ideali.

Sei felice?”. Non importa il particolare momento della vita che stiamo vivendo, resta una delle domande meno poste alla nostra generazione e alla quale, detto con franchezza, non siamo capaci di dare una risposta netta ed adeguata. 

Non è possibile, infatti, effettuare un identikit esauriente della felicità poiché si tratta di un concetto estremamente soggettivo al quale ognuno attribuisce caratteristiche diverse in base al proprio vissuto e ai propri sogni.

Soprattutto per noi giovani trovare una strada da percorrere, la nostra strada, appare quasi un’impresa insormontabile: quanto più essa risulta lontana e inarrivabile tanto più ci si sente lontani dalla propria felicità. Si affollano e si confondono così le domande e le incertezze sul presente e sul futuro: a partire dalla scelta dell’indirizzo scolastico per giungere alla scelta universitaria, passando attraverso il rapporto con la fede e la preghiera, fino ad arrivare alla scelta di consacrare la propria vita a Dio o di condividerla con la persona amata.

In questo contesto di diffusa incertezza, ci rincuora la notizia di Papa Francesco che ha deciso di dedicare la prossima Assemblea ordinaria del sinodo dei vescovi (ottobre 2018) al tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Non è la prima volta che il Papa pone all’attenzione del mondo la complessa (ma, allo stesso tempo, entusiasmante) realtà dei giovani; giovani che sanno riporre la loro fiducia nel domani attraverso elementi fondamentali come la vitalità e la gioia vissuta nell’incontro con l’altro e con Dio. 

Richiama l’attenzione il termine “discernimento”. E singolare è proprio l’etimologia del verbo “discernere”, dal latino “dis” che rende il senso di separare e “cernere” che significa scegliere: scegliere separando.

Valutare e distinguere, iniziare una riflessione profonda attraverso la quale individuare una direzione di vita e imparare a scegliere.

L’aggiunta dell’aggettivo “vocazionale” arricchisce il significato del discernimento che diventa così impegno, vera apertura del cuore e concreta disponibilità a comprendere il disegno che Dio ha per la nostra vita e quindi la funzione che ciascuno di noi è chiamato a svolgere.

Discernimento vocazionale, dunque, inteso come rendere la propria vita disponibile a Dio, affidarsi a Lui e fidarsi di Lui. Ciò implica una responsabilità maggiore da parte di noi giovani cristiani che non solo siamo chiamati a valutare le molteplici "attrattive" che la vita offre ma ci impegniamo a scegliere il nostro cammino in conformità al progetto che Cristo ha per ciascuno di noi.

Una responsabilità, quest’ultima, che ci dà la possibilità di essere veramente coraggiosi.