Durante le elezioni, in genere si cavalca sempre ciò che può emotivamente colpire la gente comune. Pertanto non è raro sentire aspiranti parlamentari esprimersi su argomenti su cui poco o nulla sanno, finendo pure per fare confusione.

E in un momento in cui tutti dobbiamo avere un occhio di riguardo per le problematiche ambientali, è naturale che queste vengano sbandierate dai candidati ai quattro venti. 

In relazione a ciò, in Campania ho spesso ascoltato dal presidente della regione battutine su questo o quel "comitatino". De Luca spesso si lamenta delle procedure per autorizzare nuove opere, troppo lunghe secondo lui. Insomma, per sintetizzare, non credo che gli argomenti ambiente e rispetto per l'ambiente siano un "must" per lo showman dei venerdì campani.

Una cosa sono le parole e altro sono i fatti.

L’ambiente è cosa seria e per parlare del rapporto inquinamento/ambiente non basta una laurea in filosofia e neppure il titolo di Presidente. 

La scienza è cosa seria e il mondo attende risposte dalla scienza. Attende che la Politica, rappresentata spesso da non tecnici, applichi le cose che i tecnici scoprono o mettono in evidenza. 

In realtà, il rapporto inquinanti ambiente è cosa molto seria. Noi interagiamo con l’ambiente, viviamo nell’ambiente e spesso non esiste malattia che non coinvolga l’ambiente.

Strano, ma davvero molto strano, che in Campania tutto il Pd e non solo, pur dicendo a destra e a manca che l’ambiente va protetto… voglia ancora continuare a portare avanti la costruzione dell’aeroporto Costa d’Amalfi, in pieno territorio agricolo e con grave danno all’ambiente e all'uomo. 

Mi chiedo da diverso tempo come questo possa esser definito ambientalismo, quando è in realtà una falsa difesa dell’ambiente. 

Nonostante ciò si legge:

"Elezioni politiche, i punti principali del programma del Pd su ambiente ed energia. Il tema ambientale sembra essere uno dei pilastri delle proposte del partito guidato da Enrico Letta, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile, la transizione ecologica e quella digitale. La priorità è la lotta al cambiamento climatico che coinvolga tutta la società e non solo i singoli attori economici, con la transizione ecologica che i ‘dem’ vedono come un’opportunità oltre che una sfida" (www.teleambiente.it/elezioni-programma-pd-ambiente-energia)

In Campania un assessore della Regione  che si presenta nel collegio di Eboli come può parlare di salvaguardia del territorio se poi vuole costruire aeroporti e opere annesse? 

Stendiamo poi un velo pietosissimo su quelli del Movimento 5 stelle, che finalmente scompariranno per terminato periodo di "danni arrecati all’umanità".

Cosa dire tra scherzare e il fare sul serio? 

Non si cavalchi l’ambiente come cavallo del momento... la terra non è più in grado di contenere e riparare le imbecillità umane. Pertanto rivedete le vostre posizioni perché in questo modo, non si da nessuna parte. Non si parli di ambiente e salvaguardia, mentre dietro le quinte si pensa a costruire un aeroporto!

Per caso è un’opera ad impatto zero?

Il progresso, se di progresso si tratta, non può avere un  prezzo, specialmente se questo è la salute umana, quella di un nostro caro, la malformazione di un bimbo, un cancro....  Né tantomeno, come accade per l'Ilva, la popolazione di un'intera città deve sacrificarsi per il bene degli altri. 

Il mondo non va più visto così, oramai siamo in tanti, "uomini di scienza",  a raccontarlo . 

La stessa economia va rivista alla luce delle tante cose accadute. Vanno rivisti i trasporti, le emissioni dolose e colpose, va salvata la nostra terra.  

Nell’ultima ricerca pubblicata negli USA su cancer&science  una frase è piaciuta a tutti:  Indeed, the earth and the environment in which we live is like a timeshare property, so we have a moral obligation to leave it clean – after “using” it – for the future generations.  Vincenzo Petrosino et all.

Per fare questo bisogna conoscere innanzitutto di cosa si parli! 


Per conoscere di più dello stesso autore:
fai.informazione.it/6546D655-5A6C-4E48-A00C-1744014959C6/Inquinanti-ambientali-e-tumori-due-studi-pilota-in-Italia-Intervista-su-medico-e-Paziente-a-Vincenzo-Petrosino