Non ricordate ai 5 Stelle le promesse fatte in campagna elettorale: vanno fuori di testa

Non ricordate ai 5 Stelle le promesse fatte in campagna elettorale: vanno fuori di testa

"Io ho fatto il parlamentare per 5 anni. Pensate che mi sarei arrabbiato se il governo avesse tagliato i vitalizi? Pensate che mi sarei indignato se avesse bloccato il TAP e il TAV, opere inutili e dannose?"

Questo scrive Alessandro Di Battista per prendersela contro "i detrattori per partito preso del MoVimento 5 Stelle". E in quello che scrive ricorda che alcune grandi opere sono state il cavallo di battaglia della scorsa legislatura dei grillini. Cavallo di battaglia inteso nel senso non di promuoverle, ma di cancellarle.

E in attesa che prima o poi venga al pettine il nodo TAV, quello TAP ha già fatto capolino, proprio ieri quando la ministra per la coesione territoriale Barbara Lezzi, partecipando alla Regione Puglia ad una riunione organizzata per discutere di due progetti che riguardano la città di Brindisi, durante la conferenza stampa, quando le è stato chiesto di far sapere se sul gasdotto di San Foca i 5 Stelle avessero cambiato idea, è andata quasi fuori di testa.



Il problema della Lezzi è che i 5 Stelle, in campagna elettorale, hanno inscenato proteste e dato supporto ai No TAP che adesso vorrebbero riscuotere il sostegno elettorale dato. Ma il governo tergiversa. La Lezzi dice che quell'opera non s'ha da fare, ma ancora nessuno ha messo mano alla sua revisione ed il nervosismo della Lezzi dimostra che per il governo bloccare l'opera non è tra le priorità.

Ed il fatto che Emiliano, proprio ieri, abbia ricordato sul proprio profilo Facebook le promesse elettorali dei grillini, anzi, del grillino per eccellenza Alessandro Di Battista, ha fatto innervosire e non poco la ministra del Movimento.



Ma adesso che sono al potere, i grillini si dimenticano di quello che facevano e dicevano solo qualche mese fa. Ed ecco che, improvvisamente, il No al TAP non diventa così automatico.

"Questo esecutivo - dice la Lezzi - è nato da meno di due mesi e sul Tap stiamo facendo gli approfondimenti necessari. Quello che stiamo dicendo è che l’opera è vincolata da un trattato internazionale - perché un accordo intergovernativo ratificato a maggioranza in Parlamento è un trattato internazionale - e che è una questione molto complessa, da affrontare seriamente, perché quello che a noi interessa è non arrecare danni al nostro Paese e soprattutto a Melendugno e a San Foca.

Quando tutti gli elementi in campo saranno stati raccolti ci confronteremo anche con i cittadini del Salento. Questo fanno le persone serie e questo stiamo facendo."

Il problema, però, per la Lezzi e per i 5 Stelle, è che Di Battista ha detto ai pugliesi che non volevano il TAP che l'opera, con un governo 5 Stelle, sarebbe stata bloccata in due settimane!

Tra poco sono due mesi che il governo guidato dai 5 Stelle è in carica.

Categoria Politica
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