Difficoltà di Banca Carige per effettuare l'aumento di capitale imposto dalla Bce

Difficoltà di Banca Carige per effettuare l'aumento di capitale imposto dalla Bce

"Banca Carige comunica che nonostante l’ottenimento dell’autorizzazione da parte delle Autorità di Vigilanza e i positivi riscontri ricevuti per l'acquisizione formale di manifestazioni di interesse e di specifici obblighi di garanzia da parte di nuovi investitori istituzionali, non si sono pienamente realizzate le condizioni per la costituzione del consorzio di garanzia ai fini dell'avvio dell'annunciato aumento di capitale da Euro 560 milioni della Banca.

A valle dell’informativa alle Autorità competenti, è stato convocato per le 9.30 un Consiglio di Amministrazione straordinario per informare Consiglieri e Sindaci della situazione e valutare i prossimi passi.

L'Amministratore Delegato, facendo leva su quanto già realizzato del piano di rafforzamento patrimoniale presentato il 3 luglio scorso verificherà nelle prossime ore l’esistenza dei presupposti per il proseguimento del piano di risanamento della Banca e per una eventuale proroga dei termini dell’operazione di aumento di capitale."

Al comunicato di Banca Carige, il contenuto è talmente chiaro da non necessitare ulteriori precisazioni, è seguito il comunicato di Borsa Italiana in cui fa sapere che "le azioni ordinarie e di risparmio Banca Carige (CRG, CRGR - Isin IT0005108763, IT0005108771) sono temporaneamente sospese dalle negoziazioni in attesa di comunicato."

Adesso l'amministratore delegato Paolo Fiorentino valuterà il da farsi in base alle decisioni del consiglio di amministrazione. Indiscrezioni pubblicate da Repubblica parlano di "pressioni" del management di Carige su Unipol perché partecipi all'aumento di capitale. La sua presenza potrebbe convincere anche altri azionisti minori a farlo.

L'aumento di capitale si è reso necessario in base alle indicazioni di rafforzamento imposte dalla Bce - a causa di un bilancio appesantito da troppi crediti ritenuti inesigibili - che ha indicato a fine dicembre la data ultima per effettuare tale operazione.

Quello di Carige è l'ultimo "grattacapo" bancario per il Governo, dopo il fallimento delle quattro banche locali, il salvataggio di Monte dei Paschi di Siena e quello, alquanto fantasioso, delle due banche venete. Sicuramente, se non si risolvesse con l'intervento dei privati, la vicenda Carige finirebbe per diventare uno degli argomenti della prossima campagna elettorale.

Categoria Economia
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