Tra gli emendamenti presentati al DL Scuola, in discussione in queste settimane presso la Commissione Istruzione del Senato, spunta anche un emendamento che consente l’accesso diretto, ossia senza alcuna prova selettiva in entrata, alla specializzazione sostegno (TFA Sostegno). Si richiede però che i docenti -precari e non- abbiano all’attivo almeno due annualità di servizio svolte su posto di sostegno.  La misura è rivolta agli insegnanti di ogni ordine e grado.
Per annualità si intende: 180 gg svolti in un anno scolastico  o servizio continuativo dal 1 febbraio fino al termine delle attività didattiche.

Di seguito , l’emendamento 2.0.6  a firma dei senatori Pittoni, Saponara, Barbaro, Borgonzoni, Alessandrini.

“(Corso di specializzazione per l'insegnamento di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado dedicato specificamente a coloro che sono in servizio a qualunque titolo su posti di sostegno della scuola primaria, secondaria e dell'infanzia senza esse-re in possesso del titolo di specializzazione previsto dalla legge)

1. Dopo l'articolo 1della legge 20 dicembre 2019 n. 159 è inserito il seguente:

"Articolo 1 - bis
1. All'articolo 4 del decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 59, così come integrato e modificato dalla legge 30 dicembre 2018 n. 145, è aggiunto, di seguito al comma 3, il seguente comma 4:

«In sede di prima applicazione della presente legge il corso di specializzazione per l'insegnamento su posti di sostegno nelle scuole del sistema pubblico di istruzione di ogni ordine e grado è riservato, senza l'espletamento di alcuna procedura selettiva (in ingresso), a tutti coloro, ivi compresi i docenti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali, che abbiano prestato almeno due anni di servizio anche non continuativi su posto di soste gno nelle scuole di ogni ordine e grado del sistema pubblico italiano di istruzione e formazione e che siano in possesso dell'abilitazione all'insegnamento, nonché a tutti coloro che siano risultati idonei in precedenti procedure selet-tive per l'accesso ai corsi di specializzazione per l'insegnamento di sostegno. Qualora il numero dei candidati sia eccedente rispetto alla programmazione delle attività didattiche delle Università o delle Istituzioni AFAM, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca determina con proprio atto la ripartizione, a domanda, dei candidati tra le varie sedi accademiche di tutto il territorio nazionale o, in via alternativa, lo svolgimento dei corsi in annualità diverse, ripartendo i contingenti dei candidati secondo criteri che rispettino l'esperienza lavorativa specifica e il merito.”