Assolti i due migranti accusati di aver dirottato la Vos Thalassa: hanno agito per legittima difesa

Assolti i due migranti accusati di aver dirottato la Vos Thalassa: hanno agito per legittima difesa

Nell'estate 2018, la nave Vos Thalassa soccorre 67 naufraghi nella zona Sar assegnata alla Libia.

Il comandante chiede istruzioni su come agire. Il Centro di coordinamento marittimo italiano gli dice di rivolgersi ai libici, che gli danno il consenso di riportare i migranti verso le loro coste.

Ma i migranti non ci stanno e si ribellano. A seguito di ciò, la Vos Thalassa fa rotta verso l’Italia e le 67 persone a bordo vengono poi trasferite sulla nave Diciotti.

Dopo lo sbarco, due dei naufraghi, un ghanese e un sudanese, vengono arrestati con l’accusa di avere usato violenza e minacce contro l’equipaggio della Vos Thalassa per costringerlo a modificare la rotta per evitare di essere ricondotti in Libia.

Agli inizi di giugno, quasi un anno dopo quei fatti, il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Trapani assolve i due migranti dalle accuse che gli erano state rivolte, definendo quanto da loro fatto come legittima difesa.

Legittima difesa poiché, se fossero ritornati in Libia, ad essere minacciati sarebbero stati i loro diritti fondamentali, perché a rischio sarebbe stata la loro stessa vita.

Non solo. In base alla sentenza, nella decisione di rimandarli in Libia veniva violato l’articolo 10 della nostra Costituzione, sia nella parte in cui impegna lo stato italiano ad agire in conformità col diritto internazionale, sia in quella in cui impone il rispetto del diritto d’asilo.

E non è finita, perché la sentenza prende anche in esame il memorandum firmato tra Italia e Libia nel febbraio del 2017, in base al quale le autorità libiche possono impartire a quelle italiane direttive in vista del rimpatrio in Libia.

Tale direttiva, però, è in contrasto con la Convenzione di Amburgo che impone di portare le persone soccorse in un luogo sicuro che la Libia non era allora e, ancor di più, non lo è neppure oggi. Memorandum, tra l'altro, illegittimo anche sul piano formale e procedurale, perché non è mai stato ratificato dal Parlamento italiano, nonostante si occupi di temi per i quali la Costituzione indica la necessità di ratifica.

L'atto di ribellione dei due migranti, ritenuto un atto di necessità e di legittima difesa, ha fatto sì che gli altri 65 migranti a bordo potessero essere potessero essere tratti in salvo.

In pratica, i due migranti non erano criminali, ma due eroi.

Categoria Cronaca
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