Beauty, una ragazza nigeriana, è stata aggredita in Calabria dal titolare del lido per cui lavorava. Il motivo? Chiedeva che il suo lavoro da lavapiatti fosse pagato. Solo che al posto dei soldi si è beccata botte, insulti e minacce dal titolare. Se la ragazza non avesse avuto la prontezza di registrare l'accaduto, nemmeno avremmo saputo di questa vicenda su cui adesso sta indagando la magistratura. 

I politici che ci chiedono il voto il 25 settembre e che sbraitano contro la mancanza di manodopera da parte delle aziende, l'hanno visto quel video? No, perché il tema dello sfruttamento sul lavoro non è una finzione cinematografica, è una desolante realtà che solo il Movimento Cinque Stelle sta denunciando, mentre gli altri partiti, sullo sfruttamento lavorativo, si bendano gli occhi e si tappano le orecchie. 

I primi sono il famoso Triunvirato composto da Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, che stanno dimostrando di stare dalla parte del più forte, degli imprenditori bianchi, possidenti e capaci di alzare le mani sui dipendenti. La destra non sta con i poveri, sta con i ricchi. Mica sono scemi, loro. Stanno con le istanze di Confindustria, mica con quelle dei sindacati. Chiedono più lavoratori per le imprese, fregandosene poi di diritti e tutele. La destra sta con chi ti paga poco o nulla ed è contro il reddito di cittadinanza, il salario minimo, la riduzione del numero delle ore lavorative, la tassa sui ricchi, la patrimoniale. 

E la sinistra? Dove sta quella sinistra che, almeno sulla carta, doveva tutelare il popolo? È passata pure lei con i ricchi. Potevano dircelo che la sinistra ha esalato l'ultimo respiro, tranne i Cinque Stelle, che qualcuno vuole fuori dal Parlamento perché rompono troppo le scatole con quelle loro rivendicazioni sociali. Perché anche la sinistra è passata sulla sponda dei ricchi e dei potenti.

Diranno che quel titolare è una mela marcia. No, non è una mela marcia. In Italia c'è un intero paniere che è marcio. I casi di sfruttamento lavorativo non si contano, ma non se ne parla mai nei talk show televisivi. Sono mesi che le imprese dicono di non trovare lavoratori e poi scopriamo contratti inesistenti, lavori precari, turni massacranti, paghe così basse che non trovano più nessuno. E se lo trovano, lo picchiano pure perché vuole essere pagato.

Lo sfruttamento di Beauty non è un effetto collaterale del capitalismo, è il capitalismo stesso che vuole i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.  La disoccupazione giovanile è al venticinque percento; il numero dei poveri non è mai stato così alto e molte persone hanno smesso di curarsi perché hanno a malapena i soldi per mangiare. Eppure alla politica tutto questo pare non interessare. Ai vari Berlusconi, Salvini, Meloni, Renzi interessa solo far trovare alle aziende personale da sfruttare. E se qualcuno si oppone, come hanno fatto i Cinque Stelle, diventa un nemico da buttare fuori dal Parlamento. Diteci, adesso, perché il 25 settembre dovremmo votarvi.